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Rimpasto di governo sempre più possibile

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L’Alto rappresentante della politica estera e sicurezza dell’Unione europea dovrebbe essere quasi sicuramente l’attuale ministra degli Esteri, Federica Mogherini, mentre, in virtù della messe di voti mietute alle scorse elezioni europee, per il presidente del Consiglio europeo si fa sempre più insistente il nome di Enrico Letta, molto apprezzato dalle cancellerie europee, in particolare da Hollande e Cameron.

In fibrillazione invece appaiono il Nuovo Centrodestra e Scelta Civica perché sanno che se si va verso un rimpasto, considerata la nomina dell’attuale ministra all’Ue, è assai probabile che per loro si profili un ridimensionamento.

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E se Mogherini va a Bruxelles al suo posto si dovrà chiamare qualche altro, operazione che potrebbe dare il destro a un rimpasto complessivo che vedrebbe il riposizionamento di Angelino Alfano, dall’Interno agli Esteri, e una probabile uscita di Maurizio Lupi che ha lavorato molto bene alle Infrastrutture ma sembra tentato di riorganizzare l’intero centrodestra.

Tuttavia la poltrona più infuocata, nel senso più soggetta a essere rinfrescata con altro accadimento posteriore, è quella del Miur. Stefania Giannini, in rappresentanza della pressoché scomparsa Scelta Civica, potrebbe dunque cedere il posto o a un altro uomo assai vicino al premier, come Roberto Reggi, ora sottosegretario all’Istruzione, o a Gaetano Quagliariello, opzione però che appare meno probabile.
E agli interni chi andrebbe, se Alfano va via? Di certo un renziano, anche perché, dopo la vittoria elettorale, il Nostro, se vuole davvero cambiare il Paese, deve avere una squadra di cui deve avere assoluta fiducia.