Prima ora | Notizie scuola del 26 maggio 2026

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26.05.2026

Rinnovo contratto scuola: prossimo incontro il 24 giugno ma c’è un escamotage per accelerare i tempi

Rinnovo contratto scuola 2025/2027, si continua con la parte normativa dopo la firma della parte economica dello scorso 1° aprile. Il primo incontro in merito, tra Aran e sindacati, si è svolto il 12 maggio. Oggi, 26 maggio, si è svolto il secondo.

La trattativa, come riporta Flc Cgil, è stata aggiornata al 24 giugno. Nel frattempo, proseguiranno gli incontri tecnici bilaterali sui singoli argomenti per stringere i tempi del confronto.

Il resoconto di Flc Cgil

Per la FLC CGIL, il sistema delle relazioni sindacali deve essere anche capace di rispondere alle nuove esigenze del mondo del lavoro. In particolare, è stato chiesto di regolare l’impatto delle nuove tecnologie, quale l’Intelligenza Artificiale (IA), sulle prestazioni di lavoro.

Altrettanto centrale, scrivono “per la nostra organizzazione è la questione della salute dei lavoratori, un concetto che va ben oltre la pur fondamentale sicurezza sul posto di lavoro. Il nuovo testo normativo deve saper intercettare e contrastare fenomeni di disagio lavorativo sempre più diffusi nei nostri settori, a partire dal burnout”.

Durante l’intervento è stato inoltre stigmatizzato il mancato avvio di organismi già formalmente istituiti nei precedenti rinnovi contrattuali, chiedendone l’immediata attivazione. Si tratta, nello specifico dell’Organismo Paritetico per l’Innovazione e dell’Osservatorio paritetico nazionale, uno strumento fondamentale per monitorare e arginare gli atti unilaterali delle amministrazioni.

È stata riproposta, anche alla luce della recente direttiva europea sulla trasparenza dei dati retribuitivi, la necessità di rafforzare e rendere più esigibile la parte relativa all’informazione successiva concernete l’utilizzo delle risorse del FMOF.

Infine, la FLC CGIL ha sollevato con forza il problema dei ritardi inaccettabili nelle procedure di controllo dei contratti nazionali e integrativi da parte degli organismi preposti (Funzione Pubblica, MEF e Corte dei Conti).

Le parole di Pacifico (Anief)

Garantire la partecipazione integrativa a tutti i sindacati rappresentativi anche non firmatari, spostare alla contrattazione alcune materie ad oggi oggetto di confronto, introdurre la parità di trattamento giuridica e economica tra personale precario e di ruolo, introdurre i buoni pasto anche per i lavoratori della scuola, prevedere la definizione dei criteri legati ai compensi legati alla formazione incentivante e alla valorizzazione del personale docente, attribuire i fondi con la contrattazione integrativa per il compenso della indennità dei Dsga dai risparmi sul dimensionamento, ridefinire le risorse sulla continuità didattica a favore di risorse legate al ristoro per le spese sostenute dai lavoratori fuori sede, introdurre in contrattazione integrativa di istituto la materia della salute e sicurezza dei lavoratori per riconoscere, prevenire e risarcire il burnout, trattare le deroghe per la mobilità annuale e non, migliorare quanto statuito sul lavoro agile e da remoto nei contratti nazionali precedenti. Sono questi i punti principali oggi trattati dal sindacato Anief durante l’incontro.

In particolare, durante il suo intervento, Marcello Pacifico, presidente nazionale, si è espresso così: “In materia di contrattazione integrativa – ha detto il leader dell’Anief – va affrontato il tema della sicurezza dei lavoratori. Possiamo cominciare a intervenire a livello di luogo di lavoro su misure di prevenzione, riscontrando la presenza del burnout, introducendo misure finalizzate a impedire che si ripeta, considerando che è una responsabilità del datore di lavoro, anche penale, nel caso che, una volta individuato il burnout, non si attuino delle misure tese a cercare di arginarlo e di evitarlo”.

Pacifico ha quindi affrontato il tema della mobilità: “Materia su cui è intervenuto il legislatore, dandoci la possibilità di derogare a criteri e vincoli di legge, attraverso l’assegnazione provvisoria. Abbiamo chiuso il contratto parlando di deroghe per figli under 14, ma visto quello che è successo dovremmo ridiscutere la norma per estendere il tutto ai figli under 16, se non addirittura under 18. Per quanto riguarda il welfare, so che è stata introdotta un’assicurazione non solo sanitaria ma anche sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, non credo che la legge parlasse di materia di contrattazione integrativa, però bisognerebbe andare a verificare se è il caso pure di inserirla all’interno del testo. Occorre poi parlare dei buoni pasto. È un tema trasversale, significa, quindi, che come avvenuto in altri contratti, bisogna mettere in materia di confronto già da ora. Ricordo che nel contratto delle Funzioni locali è prevista l’istituzione di servizio mensa e in alternativa l’attribuzione di buoni pasto sostitutivi al servizio mensa. Sarebbe bene inserire questa voce ora in termini di confronto, per poi andarla a definire”.

Il programma dell’Aran

Nell’incontro del 12 maggio le delegazioni sindacali rappresentative presenti hanno riscontrato da parte dell’Aran due volontà principali: chiudere la trattativa in fretta, possibilmente entro la fine dell’anno solare, e portare avanti la contrattazione attraverso incontri tecnici tematici di tipo prevalentemente on line.

I sindacati hanno espresso i loro dubbi, sostenendo che questo genere di trattativa necessita certamente di approfondimenti tematici, ma non certo relegandoli ad un confronto a distanza.

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