Rinnovo contratto scuola 2025/2027, si continua con la parte normativa dopo la firma della parte economica dello scorso 1° aprile. Il primo incontro in merito, tra Aran e sindacati, si è svolto il 12 maggio. Oggi, 26 maggio, si è svolto il secondo.
Ecco un primo resoconto fornito dalla Gilda degli Insegnanti. Il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana ha sottolineato l’importanza di alcune tematiche. “L’assegnazione dei docenti alle classi e ai plessi – ha dichiarato – deve tornare a essere pienamente materia di Contrattazione Integrativa d’Istituto (CCNI), troppo spesso assistiamo a decisioni che assumono un sapore ‘punitivo’, logorando la dignità professionale dei lavoratori”.
Poi sul dimensionamento: “Il dimensionamento ha creato istituti con plessi dislocati nella stessa città ma distanti decine di chilometri tra loro, questa frammentazione non può ricadere sulle spalle e sulle tasche dei lavoratori. Gli spostamenti da un plesso all’altro devono prioritariamente valorizzare la volontarietà e seguire graduatorie interne pubbliche e trasparenti”.
Per quanto riguarda poi i fondi che arrivano agli istituti scolastici, Castellana ha ribadito la necessità di trasparenza: “Il denaro pubblico – ha affermato – non può essere secretato. Non ci si può nascondere dietro la privacy, voglio ricordare che il MOF è finanziato con risorse contrattuali e pertanto di tutti i dipendenti della scuola hanno diritto a una rendicontazione chiara e accessibile”.
Infine, per quanto riguarda i diritti dei docenti: “Chiediamo anche che i cinque giorni di formazione siano realmente un diritto e non siano soggetti alla discrezionalità dei dirigenti scolastici”.
Come riporta Uil Scuola, la riunione ha riguardato esclusivamente due temi: relazioni sindacali e lavoro agile.
“Abbiamo ribadito il tema della trasparenza delle relazioni sindacali, soprattutto a livello di istituzione scolastica, e della necessità di chiarire in modo inequivocabile chi possa esercitare le prerogative sindacali e partecipare ai diversi livelli di informativa, confronto e contrattazione. La UIL Scuola continua a ritenere indispensabile che RSU e organizzazioni sindacali rappresentative abbiano pieno accesso a tutti gli atti e ai dati relativi alle risorse economiche oggetto di contrattazione integrativa, comprese le informazioni sui compensi attribuiti con il fondo di istituto e con le altre risorse accessorie”, esordiscono.
“Abbiamo anche ribadito la necessità di riportare nell’ambito della contrattazione integrativa di istituto numerose materie che negli ultimi contratti sono state ricondotte al semplice confronto. In particolare, riteniamo che tutte le materie che determinano ricadute economiche sul personale debbano tornare ad essere oggetto di vera contrattazione e non di mera informazione o confronto non vincolante”.
“Sul tema della mobilità abbiamo evidenziato come la contrattazione integrativa nazionale debba necessariamente prevedere la possibilità di intervenire anche rispetto ai vincoli introdotti per legge, richiamando gli spazi contrattuali previsti dall’ordinamento. Per la UIL Scuola tutta la materia della mobilità del personale docente e dei DSGA soggetti a vincolo deve rientrare pienamente nell’ambito della contrattazione, così come da sempre sostenuto dalla nostra organizzazione sindacale. In tale ambito abbiamo richiamato la necessità di ampliare le deroghe ai vincoli, prevedendo ad esempio la possibilità di trasferimento anche per i genitori con figli fino al raggiungimento della maggiore età. È stato inoltre evidenziata la necessità di ripristinare un organismo terzo a livello regionale che possa garantire imparzialità e terzietà nella gestione delle controversie relative alle relazioni sindacali, intervenendo nei casi di conflitto interpretativo o di mancata applicazione delle norme contrattuali”.
“Sul tema del lavoro agile abbiamo posto una questione che consideriamo centrale: il lavoro agile deve diventare uno strumento strutturale dell’organizzazione del lavoro e non un istituto residuale o rimesso esclusivamente alla discrezionalità del dirigente scolastico. Abbiamo pertanto sostenuto la necessità di prevedere una quota minima garantita di accesso al lavoro agile, fermo restando il ruolo della contrattazione di istituto nella definizione dei criteri applicativi, delle modalità organizzative e delle priorità di accesso. Per la UIL Scuola non è accettabile che il dirigente scolastico possa unilateralmente decidere di non concedere il lavoro agile ad alcun lavoratore. Occorre invece definire regole certe, esigibili e uniformi, che garantiscano pari opportunità di accesso nel rispetto delle esigenze di servizio e dell’organizzazione delle istituzioni scolastiche”, concludono.
Nell’incontro del 12 maggio le delegazioni sindacali rappresentative presenti hanno riscontrato da parte dell’Aran due volontà principali: chiudere la trattativa in fretta, possibilmente entro la fine dell’anno solare, e portare avanti la contrattazione attraverso incontri tecnici tematici di tipo prevalentemente on line.
I sindacati hanno espresso i loro dubbi, sostenendo che questo genere di trattativa necessita certamente di approfondimenti tematici, ma non certo relegandoli ad un confronto a distanza.