Prima ora | Notizie scuola del 26 maggio 2026

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26.05.2026

Verifica finale PEI, quali sono le principali attenzioni normative e organizzative che le scuole devono avere? Il punto dell’esperto

Manca poco al termine dell’anno scolastico ed è in arrivo la verifica finale del PEI. Quali sono oggi le principali attenzioni normative e organizzative che le scuole devono avere nella fase conclusiva del PEI? A rispondere, nel corso della diretta della Tecnica risponde live, il dirigente scolastico Salvatore Impellizzeri, esperto di inclusione:

“La legge madre rimane sempre la legge 104/92, che è attuale, poi ci sono stati vari decreti attuativi, ulteriori aggiornamenti, però la legge mette in campo tutti coloro che si occupano della vita della persona con disabilità. Ora noi ragioniamo in ambito scolastico, quindi la legge 104 sappiamo che si occupa di tutti gli aspetti della vita della persona in condizione di disabilità perché appunto il GLO rappresenta questo principio, il gruppo di lavoro esprime questa collegialità e soprattutto questa sinergia tra scuola, sanità, ente locale, famiglia e tutti gli operatori, pensiamo che so, ai terapisti o coloro che si occupano di questi ragazzi in itinerario extrascolastico”.

“Il legislatore è stato sempre più stringente anche rispetto al PEI, al modello nazionale, ha fornito le linee guida, stiamo attenti che tutti i vari passaggi rispetto all’individuazione delle risorse vengano rispettati attraverso una corretta verbalizzazione, quindi che il GLO sia riunito nella sua massima collegialità”.

“Mi riferisco soprattutto alle scuole, di fare in modo che tutti i docenti siano presenti. Infatti non a caso il legislatore ci ha dato anche possibilità di fare online le riunioni proprio per favorire questo. In modo tale che tutti i docenti, soprattutto anche i curriculari che spesso magari vengono quasi quasi dai genitori considerati in subordine rispetto al docente di sostegno, in realtà loro sono attori principali proprio perché vi è una collegialità anche dal punto di vista dei consigli, sia di interclasse che di classe, o di intersezione se siamo alla scuola dell’infanzia”.

“Ecco, quindi una corretta verbalizzazione rispetto a quelle che sono le risorse deve essere fatta, quindi è bene che il dirigente prepari e demani un decreto di costituzione dei GLO, di convocazione dei GLO, fornisca istruzioni e quindi la corretta verbalizzazione e poi la compilazione del PEI che va chiaramente allegato assieme al verbale, rappresentano quello strumento, amministrativo e di prassi, gestionale che poi ci permette di andare a richiedere correttamente le risorse, perché possono nascere poi dei problemi”.

“Sappiamo come a volte i genitori chiedono più risorse, anche se in realtà queste risorse magari non sono necessarie rispetto agli obiettivi raggiunti o meno. Insomma, nasce tutta una discussione certamente che deve essere incentrata sui bisogni dell’allievo e quindi rispetto alla sua crescita. Ci possono essere anche pareri contrastanti, tutto va semplicemente verbalizzato e poi si decide il percorso migliore”.

Il GLI (Gruppo di lavoro per l’inclusione)

“Non dimentichiamo che un altro ruolo importante lo svolge nella scuola il GLI (gruppo di lavoro per l’inclusione) che spesso viene dimenticato, ma ha un ruolo molto delicato perché teoricamente, ecco quello che dice la norma, si deve occupare dell’inclusione, dei punti di forza e di debolezza dell’inclusione rispetto a alla qualità dell’inclusione in quella istituzione scolastica. Infatti il GLO viene ogni anno individuato dal collegio dei docenti, ma nel GLI possono far parte anche personale ATA, i rappresentanti dei genitori, associazioni, proprio sempre in quella logica di apertura anche al territorio a quelle risorse che abbiamo detto prima in riferimento alla legge 104, il legislatore ha pienamente chiamato in causa proprio per favorire il progetto di inclusione”.

“Quindi, le procedure devono essere rispettate anche per prevenire eventuali contenziosi. Sappiamo quante volte si va a contenzioso anche rispetto alle risorse, mentre prima doveva essere dirigente a definirle in maniera responsabile, adesso la norma attribuisce al gruppo di lavoro operativo questa responsabilità. Quindi utilizzare le risorse con raziocinio significa dare ciò che serve in maniera corretta, adeguata e senza penalizzare nessuno”.

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