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Rondolino insiste: i docenti del Sud trasferiti “capre deportate”. Caso imbarazzante per il PD

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A volte in alcuni personaggi pubblici, manca il senso della misura e i loro comportamenti possono diventare imbarazzanti. È il caso del giornalista dell’Unità Fabrizio Rondolino.

In questi giorni il giornalista si è lasciato andare a dei tweet veramente offensivi verso gli insegnanti. Ricordiamo che Rondolino è autore nell’Unità, giornale vicino al partito democratico, di numerosi articoli di apprezzamento dell’operato di Matteo Renzi e delle riforme fatte da questo governo, compresa quella cosiddetta della Buona Scuola. Si tratta quindi di un giornalista molto vicino al partito democratico renziano e fortemente critico nei confronti della minoranza interna allo stesso Pd. Ma quali tweet imbarazzanti ha pubblicato?

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Mi chiedo come possano fare i bagagli e traslocare se passano il tempo qui su twitter a insultarmi (parlo delle capre deportate)”…………Il giornalista si riferisce, chiamandole “capre deportate”, agli insegnanti che in fase C della mobilità su tutti gli ambiti nazionali, hanno avuto la titolarità al Nord Italia e dovranno lasciare la famiglia al Sud. Questo ennesimo grave insulto, rivolto a tutti i docenti che hanno subito un trasferimento lontano da casa, Rondolino lo scrive in risposta all’insulto di una docente esasperata dalla pessima provocazione del giornalista.

Infatti l’articolista dell’Unità il giorno prima così aveva provocato con un tweet: “Se gli insegnanti del Sud che urlano in tv conoscessero l’italiano, almeno capiremmo che vogliono”. La questione di Rondolino che insulta gli insegnanti sta diventando un caso imbarazzante per il PD renziano, che tace su questi insulti senza difendere gli insegnanti, definiti ignoranti che non conoscono l’italiano e capre deportate.

Intanto i Partigiani della Scuola Pubblica raccolgono le adesioni alla querela per diffamazione contro il giornalista che ha offeso gli insegnanti meridionali: un avvocato offrirà gratuitamente il supporto legale. Possono partecipare solo i docenti meridionali, perché tecnicamente sono quelli offesi dal reato.

Ma quello che è veramente imbarazzante sono i politici meridionali del Pd di area renziana, che non si indignano per le parole di Rondolino e tacciono sul caso. Ci piacerebbe sentire una voce del PD di maggioranza prendere le difese degli insegnanti, a partire dal ministro Giannini, passando per il sottosegretario Faraone (entrambi del Partito Democratico), che con il loro silenzio contribuiscono ad alimentare la tensione già alimentata dal caos mobilità.