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02.03.2026

Salute a scuola, arriva il Piano triennale e una Giornata nazionale in memoria di Umberto Veronesi

La prevenzione entra stabilmente nelle scuole italiane. È questo l’obiettivo del disegno di legge all’esame della Commissione Cultura del Senato in questi giorni.
Il provvedimento, presentato da alcuni parlamentari della Lega più di un anno fa, prevede l’adozione di un Piano triennale per la prevenzione e la promozione della salute in tutti gli istituti del sistema nazionale di istruzione e formazione, insieme all’istituzione della Giornata nazionale della prevenzione e della promozione della salute e dei corretti stili di vita, fissata al 28 novembre, in memoria dell’oncologo Umberto Veronesi.

La salute come valore trasversale e non come “assenza di malattia”

Il provvedimento si fonda sulla visione della salute, intesa non tanto come assenza di malattia, ma piuttosto come promozione attiva e continua del benessere psicofisico lungo tutto l’arco della vita. Un approccio coerente con il principio della “Salute in tutte le politiche” e con le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità, che invita a integrare la tutela della salute in ogni ambito della società, a partire dalla scuola.

L’istituzione scolastica viene riconosciuta come presidio fondamentale per la formazione non solo culturale ma anche civica e sociale delle nuove generazioni. Le competenze cognitive, socio-emotive e fisiche, infatti, si sviluppano fin dall’infanzia e incidono sull’intero percorso di vita.

Il Piano triennale: cosa prevede

Il cuore della riforma è l’adozione, tramite decreto del Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro dell’Istruzione e del Merito, di concerto con il Ministro della Salute e con la supervisione scientifica dell’Istituto superiore di sanità, di un Piano triennale rivolto a tutte le scuole.

Il Piano sarà attuato in collaborazione con famiglie, esperti accreditati, enti del Servizio sanitario nazionale, enti locali e soggetti del Terzo settore. Tra gli obiettivi prioritari figurano:

  • educazione alimentare e corretti stili nutrizionali;
  • prevenzione dei disturbi alimentari;
  • promozione dell’attività fisica quotidiana;
  • informazione sui rischi legati a fumo tradizionale, sigarette elettroniche, alcol e droghe;
  • sensibilizzazione sull’importanza delle vaccinazioni;
  • educazione ambientale e consapevolezza dei danni dell’inquinamento sulla salute.

Le scuole potranno integrare queste attività nei percorsi curricolari, nei progetti trasversali e nelle iniziative extrascolastiche, anche attraverso reti di istituti per condividere risorse, laboratori ed esperienze.

Interventi differenziati per fasce d’età

Il disegno di legge distingue inoltre tra i diversi gradi di istruzione.Nella scuola dell’infanzia e primaria l’attenzione sarà rivolta soprattutto a educazione alimentare di base, conoscenza dei valori nutrizionali, riduzione dello spreco alimentare, corretta idratazione, igiene del sonno e promozione dell’attività fisica.

Nella scuola secondaria di primo e secondo grado, invece, verranno approfonditi temi più complessi come vaccinazioni, dipendenze da sostanze, danni del fumo e dell’alcol, oltre all’impatto dell’inquinamento sulla salute individuale e collettiva.

Una Giornata nazionale per la cultura della prevenzione

Il provvedimento istituisce inoltre il 28 novembre come Giornata nazionale della prevenzione e della promozione della salute e dei corretti stili di vita, in memoria di Umberto Veronesi, figura simbolo della cultura scientifica e della medicina preventiva in Italia.
In occasione della ricorrenza, Stato, Regioni ed enti locali potranno promuovere iniziative pubbliche, incontri, manifestazioni e attività didattiche per rafforzare la consapevolezza sull’importanza della prevenzione. La Giornata non comporterà nuovi oneri per la finanza pubblica né effetti civili aggiuntivi.

Le risorse stanziate

Per l’attuazione del Piano triennale sono previsti stanziamenti pari a un milione di euro per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027. Le iniziative legate alla Giornata nazionale saranno invece realizzate con le risorse già disponibili.

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