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San Patrignano: oggi biscotti per la prevenzione della droga in tutta Italia

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In occasione della Giornata mondiale per la lotta alla droga, San Patrignano scende nelle piazze delle maggiori città italiane con circa 110 banchetti dove sarà possibile fare una donazione a sostegno della campagna di prevenzione “Fermiamoli prima”. 

La volontà della campagna è appunto quella di trovare i fondi per “fermare prima” i tanti giovani che si avvicinano alla sballo e alle sostanze. Solo nel 2015 hanno fatto ingresso in Comunità, compresa la struttura di preaccoglienza di Botticella (Novafeltria), 468 persone, di cui 77 ragazze e 391 ragazzi. Fra le ragazze l’età media è di 26 anni, mentre fra i ragazzi sale a 29. Sono 30 invece i minorenni.

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Oltre il 7% (35 di cui 18 extracomunitari) dei nuovi entrati è straniero, provenienti da 19 Stati e 4 continenti diversi (unica assente l’Oceania).

Più del 27% di chi è entrato in Comunità ha almeno un genitore con una dipendenza, principalmente da alcol o eroina. Per lo più sono i padri ad avere problemi di dipendenza, il 24% contro il 9%.

 

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Del totale delle persone entrate in comunità, soltanto 9 non hanno mai fatto uso di droghe, entrati a San Patrignano o per problemi con il gioco d’azzardo (7) o alcolismo (2).

Dei 459 che hanno fatto uso di stupefacenti, la droga più utilizzata è la cocaina, usata da 395 persone, oltre l’86%. Segue a stretto giro con 84% l’hashish (385 persone). Il 58% circa dei neo entrati ha fatto uso di eroina (267) e ecstasy (265).

Minore, ma comunque importante l’uso di droghe sintetiche, con le anfetamine (40%), gli allucinogeni (38%) e la ketamina (33%).

Il 58% dei neoentrati non ha mai fatto uso di droghe per via iniettiva, a evidenziare come la modalità di assunzione delle sostanze sia variata rispetto al passato. Per quanto riguarda la cocaina, pur rimanendo una forte prevalenza dell’uso per via inalatoria (la quasi totalità di che ne fa uso), ben il 40% arriva a farne uso anche per via iniettiva.

Va presa in considerazione però anche quella che è la dipendenza primaria per chi è entrato in contatto con la Comunità nel 2015. Per il 40% dei presenti resta l’eroina, quindi la maggior parte di chi ne fa uso. La cocaina è la seconda sostanza per dipendenza primaria (33%). Per il 6% è l’hashish.

L’uso di alcol risulta patologico per il 36% dei neoingressi, mentre per il 34% è solita la pratica del binge drinking.

Il primo contatto con tutte le sostanze avviene durante l’adolescenza, in primis con l’hashish, fra i 14 e i 15 anni, poi con le droghe sintetiche attorno ai 16-17. Attorno ai 18 si affacciano eroina e cocaina. Verso i 21 invece l’inizio di droghe per via iniettiva.

Dei 458 entrati nel 2015 per dipendenza da sostanze, il 92% sono poliassuntori, vale a dire che nella loro storia di tossicodipendenza hanno provato più di una sostanza. Solo 37 coloro che hanno fatto uso solo di una droga, 10 di hashish, 3 di eroina e 24 di cocaina.

Per quanto riguarda le malattie correlate all’uso di sostanze, sono 2 le persone entrate in comunità che risultano affette da Hiv, pari allo 0,4% (37 e 39 anni), e ben 94 quelli con epatite C, pari al 20,4%.