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Scena muta Maturità, Schettini: “Io avrei fatto un orale da urlo e poi avrei rifiutato il punteggio. Si protesta in un altro modo”

Redazione

Ci sono altri commenti in merito all’epidemia di episodi di scene mute alle prove orali della maturità 2025. A dire la sua è stato il docente influencer Vincenzo Schettini, volto de La Fisica Che Ci Piace, al Tg1.

Schettini moderato

“Voglio parlare direttamente a voi ragazzi. Sono sicuro che ci sia dietro un disagio, che vogliate dire qualcosa ai professori. Sono convinto che dietro quella protesta c’è qualcosa di importante che volete sottolineare. Questo è bellissimo ma la protesta va fatta in un’altra maniera”, queste le sue parole.

“Al posto vostro avrei fatto un orale da urlo dimostrando la mia preparazione e al momento del punteggio avrei detto: ‘Ho dimostrato la mia preparazione, ho dimostrato chi sono, quanto io ci tenga, però rifiuto il punteggio dell’orale. Lo rifiuto per protesta’. Occhio, perché nella vita vi confronterete con diecimila cose. Nella vita c’è lo spirito di comprendere che un team, una comunità come quella scolastica, ha delle regole. Che questi episodi ci facciano riflettere tutti”, ha concluso.

Galiano contro gli “adulti”

Da un prof influencer ad un altro: il docente Enrico Galiano, in un post su Facebook, ha ribadito il suo pensiero: “Da tutte queste storie sugli esami di maturità, una cosa credo di averla imparata: diciamo sempre che i ragazzi non fanno più sentire la loro voce, ma poi appena uno di loro ci prova – nel modo giusto o sbagliato, non importa – la maggior parte dei cosiddetti adulti non fa altro che bastonarlo e dirgli di abbassare la testa, di stare zitto e sopportare, ‘perché io alla tua età ho sopportato tutto e guarda come sono venuto su bene!!!’.

“No, Giancarlo. Se alla tua età appena un giovane apre bocca tu lo zittisci, lo giudichi o lo ridicolizzi, non sei venuto su bene per niente. E forse è ora che cominci ad ammetterlo a te stesso”, ha concluso ironicamente.

I casi sono ormai quattro

Solo oggi si è saputo che altri due studenti hanno deciso di fare scena muta all’orale di Maturità 2025Il primo, a Treviso, come riporta Ansa, è riuscito comunque a diplomarsi, con una votazione superiore di poco a sessanta, il minimo.

L’altro caso è avvenuto in una scuola privata di Firenze. Tutto è avvenuto lo scorso 2 luglio, in una scuola privata a Firenze. Il presidente di Commissione ha scritto allo studente in questione.

“Gentile studente che il 2 luglio 2025, dopo esserti seduto dinanzi alla nostra commissione, hai deciso di non sostenere la prova orale dell’esame di maturità, avendo già ottenuto tra credito e prove scritte la quota di 61/100, sentiamo il bisogno di dirti alcune parole”.

“Crescere, secondo noi, significa non andare avanti grazie alle ‘furbate’ – scrivono dalla commissione –  perché la ‘furbata’ non è degna dei valori che abbiamo visto essere per te molto significativi, ovvero il valore della persona. Potresti dirci: ma insomma voi vivete a contatto con i giovani adolescenti e non siete in grado di capire che, se questi gesti non si fanno da giovani adolescenti, quando dovremmo farli? Possiamo risponderti: noi siamo individui che vivono il loro insegnamento con, speriamo, competenza, ma sicuramente con disponibilità umana. E per noi è fondamentale che i nostri studenti e studentesse siano innanzitutto cittadini consapevoli. Il tuo gesto non è il gesto di un giovane adolescente coerente e consapevole. E questo ci dispiace. Otterrai un diploma di maturità, ma a nostro avviso è assai importante che tu mediti sul valore di che cosa sia la maturità; è importante che tu mediti sul fatto che affermare e sostenere le proprie idee richieda spesso sacrifici e non sempre si può ottenere ciò che si vuole accontentandosi di fermarsi al primo risultato utile”, questo uno stralcio della missiva.

Valditara: “Chi non collabora dovrà ripetere l’anno”

Ad esprimersi è di recente il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che è stato categorico: “Comportamenti di questo tipo non saranno più possibili. Se un ragazzo non si presenta all’orale, oppure volontariamente decide di non rispondere alle domande dei suoi docenti non perché non è preparato, cosa che può capitare, ma perché vuole ‘non collaborare’ e quindi ‘boicottare’ l’esame, dovrà ripetere l’anno”. A quanto pare ci sarà quindi una riforma della Maturità dal 2026.

“Nessun docente ha mai dimostrato interesse”

Si era parlato di rischio di emulazione, e in effetti il caso dello studente di 19 anni che si è rifiutato di fare l’esame orale è stato ripetuto. A fare la stessa cosa, è stato il secondo caso, una studentessa, sempre in Veneto, in un liceo scientifico. Lo riporta Il Corriere della Sera.

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