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Aggiornato il 06.03.2026
alle 15:46

Sciopero 9 marzo 2026: si fermano scuola, trasporti e servizi pubblici

Marzo si preannuncia come un mese difficile per lavoratori e cittadini. Uno sciopero generale nazionale il 9 marzo, la protesta della Flc Cgil a tutela dei diritti delle donne nel mondo del lavoro e una serie di agitazioni settoriali che si estendono fino alla fine del mese: dai trasporti locali al settore aereo, passando per scuola e servizi pubblici, i disagi rischiano di essere diffusi e prolungati.

La scuola si ferma il 9 marzo

La giornata più critica per il comparto scolastico sarà lunedì 9 marzo. Alla proclamazione dello sciopero generale nazionale — che coinvolgerà quasi tutti i settori, pubblici e privati — si affianca l’iniziativa della Flc Cgil, che ha indetto un’intera giornata di astensione nei comparti di scuola, università, ricerca, Afam, formazione professionale e scuola non statale. Il sindacato ha motivato la protesta con la volontà di difendere i diritti delle donne in ambito lavorativo: nel mirino il gender pay gap, la precarietà, il lavoro di cura ancora largamente a carico femminile e le professioni a prevalenza di donne tra le meno retribuite. La Flc Cgil ha dichiarato: “Intendiamo riaffermare i diritti delle donne, a partire da quello all’autodeterminazione e alla parità di genere, davanti alla evidente recrudescenza di una cultura maschilista, misogina e patriarcale”. Il sindacato ha inoltre denunciato l’assenza di un’educazione sessuo-affettiva strutturata nelle scuole, in un contesto di crescita dei casi di violenza tra giovani.

Un mese di agitazioni nei trasporti locali

Le proteste non si esauriranno il 9 marzo. Come riporta anche il Corriere, il calendario è fitto: il 6 marzo Napoli apre le danze con uno sciopero di 24 ore del personale viaggiante EAV, proclamato da Confail Faisa per le linee vesuviane. Il 13 marzo toccherà ai lavoratori di Arriva Udine, con stop a fasce orarie mattutine e pomeridiane. Il 16 marzo sarà una giornata critica in Sicilia — con agitazioni che coinvolgono Etna Trasporti, Autoservizi Russo, Segesta Autolinee e Interbus — e in Abruzzo, dove i lavoratori di Tua incroceranno le braccia per 24 ore su iniziativa di Orsa Trasporti. Disagi a cascata per pendolari e studenti che dipendono dal trasporto pubblico per raggiungere scuola e lavoro.

Il 18 marzo a rischio il trasporto aereo

La data più delicata per chi viaggia in aereo sarà il 18 marzo. È previsto uno sciopero nazionale del personale di Ita Airways ed EasyJet nella fascia oraria 13.00-17.00, cui si aggiunge lo stop per l’intera giornata dei lavoratori di Alha, GDA Handling, Airport Handling e Dnata negli scali di Milano, Varese e Brescia. L’incrocio di sigle sindacali diverse rischia di produrre ritardi, cancellazioni e riprogrammazioni su larga scala. Chi ha voli in programma in quella data è invitato a verificare lo stato del proprio volo con largo anticipo.

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