Il sindacato USB P.I. Scuola ha proclamato uno sciopero breve degli scrutini che interesserà il personale docente delle scuole secondarie di secondo grado su tutto il territorio nazionale. La mobilitazione riguarda le attività di scrutinio finale, con l’esclusione di quelle propedeutiche agli esami conclusivi dei cicli di istruzione.
Lo sciopero si svolgerà secondo un calendario differenziato su base regionale, in linea con la programmazione delle attività stabilita dai singoli istituti scolastici. Le prime regioni coinvolte saranno Campania, Emilia-Romagna, Marche e Veneto il 6 giugno, seguite l’8 giugno da Calabria, Lazio, Lombardia e Sardegna.
Il 9 giugno sarà la volta di Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Molise, Puglia, Sicilia e Umbria, mentre il 10 giugno toccherà a Basilicata, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta e alla provincia autonoma di Trento. La Liguria è prevista l’11 giugno, con una ulteriore giornata di sciopero fissata per il 16 giugno ancora nella provincia di Trento.
La protesta potrebbe causare rallentamenti o rinvii nelle operazioni di scrutinio finale, con possibili ripercussioni sulla pubblicazione dei risultati scolastici. Restano escluse, come precisato dal sindacato, tutte le attività strettamente necessarie allo svolgimento degli esami di Stato.