Oggi, 22 settembre, è stata una giornata di sciopero generale: a fermarsi scuole, trasporti pubblici, attività di vario genere. Al centro della protesta il genocidio in Palestina, a Gaza: si chiede maggiore sensibilità verso questo tema, al grido di “Stop al genocidio”.
In piazza, a Milano, anche l’attrice e showgirl Ambra Angiolini, con la figlia 21enne. A Il Corriere della Sera la 48enne ha spiegato l’importanza, per i genitori, di dare il buon esempio. “Cosa posso insegnare d’altro a mia figlia, se non questo di fondamentale? Lottare per le cose che sente giuste, non rincorrere la comodità ma i diritti di tutti. La differenza la fa chi può dire: io c’ero”.
“Ho insegnato presto a mia figlia che manifestare in piazza ha un valore preciso: può parlare chi si mette in discussione e si impegna sul campo, non chi resta sul divano a giudicare. Le giornate come questa insegnano più di tante parole dette a casa. I figli devono vedere i genitori non solo parlare, ma agire in prima persona. La pace è un’utopia, ma è quella che ci fa continuare a camminare. Non è solo un sogno, è un valore. È sbagliato portare più caos cercando ordine: così si fa il contrario di quello che serve. Conta avere la testa accesa in collegamento con il cuore”, ha aggiunto.