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15.03.2026

Scuola, lezioni sospese: il docente precario va automaticamente in ferie? Beretta (Sidels) spiega tutto

Didacta Italia 2026, ci siamo: l’edizione di quest’anno, la tredicesima, è in programma dall’11 al 13 marzo alla Fortezza da Basso di Firenze. La manifestazione, punto di riferimento nazionale per la formazione e l’innovazione didattica è dedicata a Carlo Collodi, nel bicentenario della sua nascita.

Ai nostri microfoni è intervenuto Daniele Beretta, avvocato del Foro di Milano, che ci ha parlato di ferie non godute.

Ecco cosa ci ha detto: “Si tratta di un contenzioso che ha occupato i tribunali del lavoro di tutta Italia in questi ultimi due anni. La problematica è relativa ai docenti con contratto sino al 30 giugno, che nella prassi si sono sempre visti azzerare il diritto all’indennità alle ferie in quanto erano automaticamente considerati in ferie sia per tutto il periodo delle sospensioni delle attività didattiche, sia per la fase successiva alla fine dell’attività didattica, quindi più o meno dal 9 di giugno fino al 30 di giugno. Si è pronunciata la Corte di Giustizia Europea e quindi anche la Corte di Cassazione, specificando come non si possa ritenere automaticamente in ferie un docente dopo la fine delle attività didattiche sino al 30 giugno”.

“Quindi questi giorni non dovevano essere detratti da un eventuale indennizzo dell’indennità di ferie. C’è stato qualche orientamento diverso in giurisprudenza, tanto che la questione è tornata alla Corte di Cassazione e la questione è stata rimessa alle sezioni unite perché il nodo da sciogliere è se tutte le sospensioni delle attività didattiche, quindi vacanze pasquali, il carnevale, le vacanze natalizie, debbano o meno essere detratte dall’indennità di ferie. Ovvero se in questo periodo, in questo lasso temporale, in questi giorni, il docente possa essere considerato automaticamente in ferie. Si è generata la necessità di un intervento chiarificatore della Cassazione perché nel precedente arresto, sempre della Suprema Corte la Corte aveva specificato che il docente non può essere automaticamente considerato in ferie per il periodo dal termine delle attività didattiche fino al 30 giugno”.

“Quindi una giurisprudenza più favorevole al lavoratore aveva inteso che questo diritto fosse da estendere a tutta la sospensione delle attività didattiche, mentre una giurisprudenza più restrittiva, visto che si parlava pur sempre di fine delle attività didattiche fino al 30 giugno, aveva inteso che invece per i periodi precedenti fossero periodi da considerare quali ferie.

Perché la Cassazione comunque ha precisato che la perdita dell’indennità di ferie può essere, può essere determinata dal fatto che il dirigente inviti formalmente il lavoratore a richiedere le ferie, a goderne durante la sospensione dell’attività didattiche, specificando però che qualora non venisse assolto questo obbligo, ci sarebbe stata la perdita dell’indennizzo.

“Io consiglio comunque di procedere perché è da tenere in considerazione che quel periodo delle sospensioni dell’attività didattiche prima del termine, quindi vacanze di Natale, vacanze pasquali, comunque non può esaurire i trenta, i venticinque giorni, ventisei, a seconda di quanti giorni si è lavorato. Sicuramente ci sarà un riconoscimento economico molto minore di quello che sarebbe possibile ottenere oggi, ma in ogni caso non c’è un azzeramento dell’indennità”.

La Tecnica della Scuola presente a Didacta

La Tecnica della Scuola, attiva nel campo dell’informazione scolastica da oltre 75 anni, dopo il successo di Fiera Didacta Italia – Edizione Trentino, è presente alla Fiera Didacta.

Dove siamo?

La Tecnica della Scuola sarà presente al Padiglione Cavaniglia, nello stand H04.

La pagina della Tecnica della Scuola

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Il programma

Il programma scientifico, curato da INDIRE e coordinato dal professor Giovanni Biondi, propone 506 eventi formativi: 313 seminari e 193 workshop rivolti a docenti, dirigenti scolastici, personale educativo e, per la prima volta, anche al personale amministrativo e agli amministratori locali. I percorsi coprono tutti i livelli di istruzione, dalla scuola 0-6 ai corsi post diploma, e affrontano temi centrali come metodologie didattiche innovative, educazione ambientale (con focus sulla GreenComp), educazione alimentare, arti, innovazione e politiche educative a livello nazionale ed europeo.

Ampio spazio sarà dedicato all’Intelligenza Artificiale a scuola, con due sale tematiche per attività pratiche “dal prompt al prototipo”, l’uso dell’IA per l’insegnamento delle lingue, il plurilinguismo e la personalizzazione di tutor didattici basati sull’IA. In programma anche aule immersive su blockchain, robotica educativa e transizione tecnologica, oltre a seminari su STEM e STEAM, filiera formativa 4+2, cybersecurity negli ITS Academy, istruzione degli adulti e sport come valore educativo.

Come partecipare?

Per partecipare agli eventi formativi, è necessario consultare il programma online acquistare il biglietto direttamente sul portale, utilizzando anche la Carta del Docente. I prezzi variano da 16 a 30 euro in base al numero di giorni scelti.

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