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Aggiornato il 09.03.2026
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Scuola, stanziati 50 milioni per la formazione del personale ATA. Valditara: “Per la prima volta una misura organica”

Nel giorno in cui è stata attivata la Carta del docente per una platea di circa un milione di lavoratori del mondo della scuola, arriva un altro stanziamento di oltre 50 milioni di euro da parte del ministero dell’Istruzione e del Merito per la formazione in servizio del personale ATA. “Si tratta di una misura concreta di attenzione specifica”, si legge in una nota del ministro Giuseppe Valditara.

“Si stanziano specifiche risorse, per la prima volta in modo organico, per la loro formazione”, scrivono dal dicastero di viale Trastevere. “Dopo aver incrementato di oltre 253.000 insegnanti la platea dei beneficiari dellaCarta del docente, includendo anche i supplenti, dopo aver previsto per la prima volta l’utilizzo della Card anche per le spese di trasporto, e dopo aver aggiunto 281 milioni per potenziare le finalità della Carta, da destinare alla formazione e all’aggiornamento dei docenti e per l’acquisto, da parte delle istituzioni scolastiche, di tablet, personal computer, dispositivi digitali, libri e sussidi didattici da concedere in comodato d’uso a tutto il personale scolastico, compresi gli ATA, stanziamo oggi ulteriori 50,3 milioni per la formazione del solo personale amministrativo, tecnico e ausiliario delle scuole”.

Le risorse, precisano dal MIM, saranno assegnate alle scuole polo per l’organizzazione dei percorsi formativi nell’ottica di una sempre maggiore valorizzazione professionale. “Si tratta di un ulteriore, importante tassello della strategia di valorizzazione di tutto il personale della scuola che abbiamo messo in campo da inizio legislatura”, aggiunge Valditara, “dai rinnovi contrattuali alle misure di welfare, come la polizza sanitaria, la prima in assoluto per il mondo della scuola, alla scontistica per viaggi e acquisti di beni e servizi, che rappresenta anch’essa una novità. Siamo convinti che sia la strada giusta per contribuire a ridare centralità e valore alla funzione di chi lavora nella scuola e per la scuola“.

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