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Scuole innovative, a Mantova gli alunni fanno lezione in aule feng-shui e curano un orto didattico

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La scuola del futuro è già atterrata in Italia. Ed è a Mantova, presso l’Istituto comprensivo San Giorgio, fra le 5 scuole più innovative d’Italia.

La scuola da qualche anno punta proprio sull’innovazione tecnologica e didattica, oltre che sulla filosofia orientale per migliorare la preparazione dei propri studenti.

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Per cui aule feng-shui, orto didattico, ‘classi capovolte’ e mensa gestita dagli alunni, sono i capisaldi dell’iniziativa dell’istituto mantovano, che nel frattempo, il 16 settembre, verrà presentato e raccontato a Milano nell’ambito di “Scuole Changemaker“, il progetto della rete internazionale di imprenditori sociali di Ashoka Italia, che nel mondo conta 200 scuole di questo tipo, come riporta Repubblica.it.

“La nostra voglia di innovare e migliorarsi è partita da molto lontano, spiega entusiasta l’ex preside Carla Barbi, basti pensare che nel Duemila eravamo già un centro di sperimentazione Itachi e Toshiba. E nel 2011 siamo stati tra i primi a introdurre il registro elettronico. Molte delle aule della San Giorgio, che comprende quattro scuole dell’infanzia, due scuole primarie e una secondaria di primo grado per un totale di circa 1200 ragazzi da tre a 14 anni, sono aule feng-shui con muri colorati di rosso, arancione e melanzana, in altre pareti prevale invece l’azzurro e il turchese, a seconda dell’insegnamento e dell’età dei bambini. I banchi sono messi in cerchio o a trapezio, per permettere agli alunni di imparare insieme, collaborando”.

“Le aule feng-shui sono state un’idea dell’architetto Rossella Tonon, che ci propose anni fa di portare per la prima volta in una scuola italiana la filosofia orientale. E non ce ne siamo mai pentiti, i ragazzi sono molto più stimolati”, prosegue Barbi. Anche l’approccio alle lezioni è completamente diverso rispetto alle altre scuole. Qui vige la filosofia delle “flipped classroom“, cioè delle “classi capovolte“, durante le quali i ragazzi nel corso dell’orario scolastico fanno i compiti che sarebbero per casa e a casa, invece, apprendono la lezione che ha preparato per loro il docente, attraverso un video o un audio. Il tutto avviene con strumenti tecnologici come iPad e lavagne interattive multimediali (lim): i primi vengono forniti già a partire dalla prima elementare a ciascuno studente, mentre le seconde sono strumento imprescindibile di ogni aula”.

L’innovazione per il San Giorgio di Mantova è a 360 gradi: “Da anni la nostra scuola ha deciso di intraprendere un percorso di innovazione e di rivoluzione della didattica: i nostri studenti vengono istruiti seguendo la filosofia del “curricolo verticale”, che premia le competenze piuttosto che le conoscenze dell’alunno“, insite soddisfatta Barbi.

Senza contare il ruolo preminente delle lingue straniere: “Ogni volta che esce un bando, anche a livello europeo, noi partecipiamo. Perché vogliamo dare delle opportunità ai nostri studenti e vogliamo sempre migliorare l’offerta”, dice Barbi, che ha guidato l’istituto fino allo scorso 31 agosto.
Un esempio su tutti: lo scorso anno la scuola ha partecipato al Comenius, progetto di scambio con cinque paesi europei e anche al progetto Erasmus, con studenti di otto paesi (Lettonia, Lituania, Portogallo, Polonia, Italia, Francia, Spagna e Turchia).

Infine, non da ultimo, l’educazione alimentare riveste un ruolo centrale, che ha portato alal creazione dell’orto didattico gestito dagli stessi alunni: “Da subito ai bambini viene spiegata l’importanza di una alimentazione sana ed equilibrata. In mensa, ad esempio, sono gli studenti a scegliere cosa mangiare. Si aiutano tra di loro a creare un menù sano e nutriente, coloro che sono in difficoltà vengono supportati dai loro compagni”.

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