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Sindacati, Cisl: iscritti in crescita. Ma il settore Scuola perde il 3%

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La Cisl Scuola mantiene di gran lunga il primato per numero di iscritti tra i sindacati di comparto. Tuttavia nel 2012 ha fatto ravvisare una flessione deleghe, superiore al 3%. A sostenerlo è la confederazione dello stesso sindacato, che il 31 gennaio ha reso pubblici i dati generali e di comparto di tutti i settori.
Complessivamente nel 2012 la Cisl ha incrementato il numero dei suoi iscritti chiudendo il tesseramento a quota 4.442.750 con un aumento di 27.376 lavoratori attivi rispetto al dato del 2011. L’incremento maggiore è arrivato dai settore del commercio (+22.744 della Fisascat-Cisl). Positivo anche il consuntivo dei metalmeccanici (+4.532 della Fim-Cisl ), dell`agroalimentare (+3.315 della Fai-Cisl), dell`energia (+2.993 della Femca-Cisl), del pubblico impiego (+1.339 della Fps-Cisl), delle telecomunicazioni (+0,948 della Fistel-Cisl), degli edili (+0,658 della Filca-Cisl).
In calo invece, come già detto, la scuola, che ha fatto registrare un -3.340. Minima anche la perdita tra i lavoratori delle banche (-2.794 della Fiba-Cisl) e del settore elettrico (- 2.002 della Flaei-Cisl).
Decisamente vistoso il saldo negativo per gli iscritti pensionati (-69.650 della Fnp-Cisl). “Per quanto riguarda i pensionati, la flessione contenuta degli iscritti è dovuta a una maggiore permanenza in servizio attivo dei lavoratori che, differendo il momento pensionistico, non favorisce il giusto equilibrio nel naturale ricambio”, afferma la Cisl.
Tornando alla scuola,il calo fatto registrare dal sindacato guidato da Francesco Scrima rappresenta un piccolo campanello di allarme. Su cui non può non avere influito il momento difficile per la categoria e per la contrattazione. Sempre nel settpre della scuola il primato del sindacato guidato da Scrima rimane però bene saldo: in base ai dati pubblicati dall’Aran a fine 2012, se la Flc-Cgil si ferma a 128mila tessere, la Cisl Scuola tiene saldamente il comando di questo versante con oltre 154mila sostenitori.
La Flc-Cgil primeggia invece per numero di voti (espressi in occasione del rinnovo delle Rsu svolto lo scorso mese di marzo): oltre 257mila lavoratori l’hanno indicata come l’organizzazione più indicata a cui affidare la difesa dei propri diritti professionali all’interno dell’istituto dove operano. A seguire c’è proprio la Cisl Scuola, con circa 191mila preferenze.