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25.08.2025

Smartphone a scuola, il rigido regolamento di un liceo. Dispositivi consegnati all’ingresso, vigilanza (anche degli Ata) e sanzioni

La battaglia contro gli smartphone in classe prosegue. Dopo la circolare del Ministero dello scorso 16 giugno 2025 (che ha esteso al secondo ciclo ciò che era previsto per infanzia e primo ciclo), ogni istituto dovrà adesso adeguare il proprio regolamento.

Tra questi il liceo Galvani di Pordenone, balzato alle cronache nei giorni scorsi. Il portale Skuola.net spiega i motivi. La consegna del telefono sarà obbligatoria all’ingresso a scuola. Il dispositivo dovrà essere spento per tutta la durata delle lezioni e a vigilare sarà tutto il personale, (compresi gli Ata) che dovranno segnalare i trasgressori. Le eventuali violazioni segnalate potranno portare anche alla sospensione dell’alunno.  

La riconsegna degli smartphone avverrà solo al suono dell’ultima campanella. Stesso iter per smartwatch o dispositivi simili. Eccezioni? Solo in caso di gite o visite didattiche, ma sempre con dispositivi spenti durante le attività. Per quanto riguarda gli strumenti utili alla didattica, pc o tablet, l’uso dev’essere autorizzato dal docente.

Rigida la gestione delle violazioni. Un docente viene individuato come responsabile della vigilanza e può ricevere le segnalazioni da tutto il personale (compresi i collaboratori scolastici).

Si parte dalla nota sul registro alla prima infrazione, all’ammonizione con convocazione della famiglia alla seconda, fino al procedimento disciplinare con consiglio di classe straordinario e da 1 a 2 giorni di sospensione.

Le deroghe invece riguardano i casi previsti da Pei e Pdp o alunni con disabilità o disturbi dell’apprendimento, o ancora alunni con esigenze specifiche di salute.

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