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Prima Ora notizie del 3 agosto

03.08.2026

Soldi alle scuole per premiare i docenti più meritevoli e innovativi: accade in Trentino

Oltre tre milioni da assegnare alle scuole per premiare i docenti più innovativi e meritevoli: questa è la proposta dell’assessore all’istruzione Francesca Gerosa, approvata dalla Giunta Provinciale del Trentino.

Il provvedimento assegna complessivamente 3.079.469,60 euro alle scuole e ai centri di formazione professionale provinciali, dando attuazione a quanto previsto dall’articolo 87 bis della legge provinciale sulla scuola.

Gli obiettivi

“L’obiettivo di questo provvedimento – sottolinea Gerosa – è riconoscere e valorizzare concretamente l’impegno, la professionalità e la capacità di innovazione dei nostri insegnanti. Investire sul merito significa investire sulla qualità della scuola trentina e sulle opportunità di crescita degli studenti. Il sistema si basa su criteri trasparenti e oggettivi che premiano non solo la qualità dell’insegnamento, ma anche il contributo al miglioramento dell’organizzazione scolastica, la formazione continua e la capacità di condividere esperienze e buone pratiche”.

“Vogliamo continuare a sostenere una cultura professionale e didattica orientata all’innovazione, alla collaborazione e al miglioramento continuo, nella consapevolezza che il valore della scuola passa innanzitutto attraverso la valorizzazione dei suoi docenti”.

Come funzionerà

Le risorse saranno distribuite tra le istituzioni scolastiche sulla base di criteri oggettivi correlati alla loro dimensione – in particolare al numero di docenti e studenti – e attribuite di conseguenza ai singoli insegnanti dai dirigenti scolastici, attraverso specifici criteri di valutazione, nel rispetto dei principi di trasparenza, motivazione delle scelte e monitoraggio dei risultati.

La normativa provinciale prevede infatti che la valorizzazione del merito si fondi su criteri chiari e definiti, come la qualità dell’insegnamento, il contributo al miglioramento dell’istituzione scolastica, l’innovazione didattica e metodologica, la diffusione di buone pratiche, l’assunzione di responsabilità organizzative e didattiche, la formazione continua e lo sviluppo professionale del docente. Particolare attenzione è riservata ad incentivare l’innovazione nell’insegnamento, l’inclusione, la collaborazione tra docenti, la ricerca educativa e l’aggiornamento professionale continuo.

I consigli delle istituzioni scolastiche saranno chiamati a verificare la coerenza delle assegnazioni rispetto ai criteri stabiliti dalla normativa provinciale, contribuendo così al monitoraggio complessivo del sistema.



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