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Specializzazione sul sostegno indire: Secondo percorso

La legge 164/2025 nel convertire il decreto 127 dello stesso anno all’art. 4, ha disposto la proroga del termine entro il quale l’INDIRE può attivare i percorsi per la specializzazione per le attività di sostegno didattico previsti dall’art. 6 e 7 del decreto 71 del 2024, dal 31 dicembre del 2025 al 31 dicembre del 2026.

Termine della proroga

Tale proroga ha concretamente ampliato la possibilità ai docenti con tre anni di servizio sul sostegno senza titolo o che l’hanno conseguito all’estero, di conseguire il titolo di specializzazione valido in Italia. Fermo restate che i tre anni sono considerati validi se svolti entro il 31 agosto del 2025, quindi i candidati che dovessero completare il terzo anno di servizio nel 2025/2026, non potranno partecipare.

Requisiti art. 6

Possono partecipare ai percorsi per la specializzazione per le attività di sostegno didattico, relativi al medesimo grado d’istruzione del servizio prestato, coloro che hanno svolto, nelle istituzioni scolastiche statali o paritarie, un servizio su posto di sostegno della durata di almeno tre anni scolastici, anche non continuativi, negli otto anni precedenti.

Requisiti articolo 7

Possono partecipare ai percorsi per la specializzazione per le attività di sostegno didattico riferiti a un solo grado d’istruzione, coloro che hanno conseguito una specializzazione per il sostegno all’estero e che hanno pendente, oltre i termini di legge, il relativo procedimento di riconoscimento, ovvero hanno in essere un contenzioso giurisdizionale per mancata conclusione del procedimento entro i termini di legge e che contestualmente all’iscrizione, presentano rinuncia a ogni domanda di riconoscimento.

Precedenze nelle iscrizioni

Il 20 dicembre 2025 si sono conclusi i percorsi di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità attivati da INDIRE che nonostante abbia gestito, nel corso dell’esame finale, un numero complessivo di partecipanti di oltre 7800 corsisti, ha dovuto lasciare fuori dei candidati per mancanza di posti, i quali saranno inseriti con precedenza, nei prossimi percorsi di specializzazione avviati nell’anno 2026 secondo tempistiche e modalità definite con decreti attuativi.

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