Arriva il “modello Sinner” nella scuola italiana. In un’intervista esclusiva al Corriere dello Sport-Stadio, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara cita il numero uno al mondo di tennis come esempio da seguire anche in classe e annuncia quello che definisce il più grande investimento mai fatto nel settore: “Ora ci sono 921 milioni di euro per la realizzazione di nuove palestre. Di questi, 600 milioni vengono da risorse ministeriali, aggiuntive al Pnrr”.
L’obiettivo è ridurre il divario tra Nord e Sud rispetto alla condizione delle scuole. “L’investimento maggiore è dedicato a quelle del Mezzogiorno sprovviste di palestre. Parliamo di oltre il 48% di risorse destinate al Sud“, ha spiegato Valditara al Corriere dello Sport. Secondo il ministro, “oggi circa l’80% delle istituzioni scolastiche è dotato di una palestra. A giugno 2026 avremo i risultati che documenteranno quanto ha inciso il nostro piano“.
Le nuove strutture non saranno l’unica risposta, ha aggiunto l’inquilino di viale Trastevere, “Dove non sarà possibile costruire palestre per mancanza di spazi – ha precisato il ministro – favoriremo delle convenzioni con impianti presenti sul territorio“. A questi fondi si aggiungono “altri 45 milioni per la dotazione di attrezzature nei licei con indirizzo sportivo”.In totale, ha sottolineato Valditara, “per lo sport a scuola c’è quasi un miliardo“.
Il ministro ha ricordato anche il ritorno dei Giochi della Gioventù, voluti insieme al ministro dello Sport Andrea Abodi. “A scuola lo sport si fa gratuitamente. Per il progetto abbiamo stanziato un milione di euro per il 2025 e oltre 10 per il 2026”, ha dichiarato. “L’Italia è tra i Paesi più sedentari d’Europa, e lo siamo fin da quando siamo piccoli, ecco perché il mondo della scuola sente di avere una parte di responsabilità nel cercare di invertire questa tendenza“.
Per questo motivo sono stati introdotti “l’avviamento delle scienze motorie in quarta e quinta elementare” e un protocollo ad hoc “che punta a potenziare l’offerta sportiva nelle scuole”. Il legame tra sport e inclusione è un altro punto centrale del piano. “Sì, nei 10 punti di Agenda Sud e Agenda Nord valorizziamo proprio lo sport per contrastare l’abbandono scolastico. La scuola, mettendo le proprie strutture al servizio del territorio, può favorirne la crescita“.
Valditara ha poi ricordato il valore educativo dell’attività fisica: “Oggi per fortuna si è compreso che lo sport insegna valori fondamentali: il rispetto per l’avversario e delle regole, il saper lavorare in squadra, la lealtà, l’impegno, il merito. Serve anche a contrastare i fenomeni di bullismo“. Il ministro lega lo sport al concetto di merito, che “non allude a risultati di eccellenza raggiungibili solo da pochi, ma all’esprimere il meglio che ciascuno può dare con l’impegno”.
Per spiegare la sua idea, Valditara cita un esempio preciso: “Quello di Jannik Sinner.Per la costanza, la modestia e la determinazione con cui ha costruito le sue vittorie, senza mai manifestare un ego ipertrofico, e il modo in cui ha reagito ai momenti amari, come dopo la squalifica“. La scuola del futuro, conclude il ministro al Corriere dello Sport, dovrà essere “un abito sartoriale, per valorizzare i talenti di ognuno, per dare una opportunità a ciascuno”.