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Stress da lavoro correlato, ecco sette disturbi fisici

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Nella medicina del lavoro lo stress lavoro-correlato può essere definito come la percezione di squilibrio avvertita dal lavoratore quando le richieste dell’ambiente lavorativo eccedono le capacità individuali per fronteggiare tali richieste, portando inevitabilmente nel medio-lungo termine ad un vasto spettro di sintomi o disturbi che vanno dal mal di testa, ai disturbi gastrointestinali e/o patologie del sistema nervoso come disturbi del sonno, nevrastenia, sindrome da fatica cronica fino a casi di burn-out o collasso nervoso.

Si riportano di seguito 7 danni fisici derivanti da prolungati tempi di stress da lavoro correlato:

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  1. Polmoni. Uno studio rivelato da una università brasiliana ha dimostrato che esiste una relazione tra lo stress e l’asma. I polmoni diventano più deboli in una condizione di stress.
  2. La tensione permanente provocata da alti livelli di stress può portare ad un aumento dei livelli di colesterolo, pressione sanguigna e trigliceridi.
  3. Occhi. Uno studio tedesco ha dimostrato una relazione tra l’eccesso di stress fisico ed emotivo e un tremore degli occhi, causato da una sollecitazione di uno specifico muscolo.
  4. Fegato. L’accumulo di ormoni dello stress provoca alterazioni in alcune cellule che si trovano nel fegato, responsabili della distruzione degli epatociti.
  5. L’eccesso di stress aumenta la produzione di cortisolo il quale, se presente in eccesso, può influire negativamente sul nostro cervello.
  6. Reni. L’eccesso di cortisolo porta ad un aumento della escrezione renale di fosfato, che può a sua volta causare debolezza muscolare e rachitismo.
  7. Intestino. Quando lo stress aumenta, il nostro colon si espone a problemi e può provocare sintomi come gas, dolore addominale e infiammazione