La visita di alcune classi a una base militare accende la polemica. A raccontare l’episodio è Il Fatto Quotidiano, che riporta la denuncia dell’Osservatorio sulla militarizzazione della scuola dopo un’iniziativa organizzata con gli studenti di un istituto di Grosseto. Secondo la testata, che cita il portale scolastico, i ragazzi sono saliti su un caccia militare. “Gli studenti hanno avuto anche la possibilità di sedere alla guida di uno degli Eurofighter”, provando “l’ebrezza di salire su un aeromobile militare multiruolo di quarta generazione avanzata, bimotore, con ruolo primario di caccia intercettore”.
La visita si è svolta nell’ambito di un’attività presso l’aeroporto militare. Nel comunicato citato dal quotidiano si legge che “per tutta la mattina i militari addetti alle varie sezioni dell’aeroporto hanno illustrato ai ragazzi gli ambienti e le molte attività svolte a difesa e tutela dello spazio aereo nazionale e delle zone Nato”. Durante l’incontro c’è stato anche uno spazio dedicato alla storia dell’aviazione. Alcune classi, infatti, sono state spettatrici di una lezione sulla “storia dell’aeronautica militare”, in particolare “sulla figura di Francesco Baracca”, aviatore della Prima guerra mondiale. Un’iniziativa che come detto non ha convinto l’Osservatorio, che ha espresso dubbi sull’utilità educativa dell’esperienza.
“Resta da conoscere che cosa vi sia di didattico in una visita a una base aerea che ospita caccia intercettori dotati di sistemi per il bombardamento a bassa quota, con relativa scuola di addestramento per i piloti”, scrive infatti l’associazione. “Lì sono ospitati velivoli incapaci di spegnere un incendio o di prestare un soccorso, ma capaci soltanto di seminare morte e distruzione in un raggio di oltre 3.000 chilometri di distanza”. La vicenda, insomma, riporta al centro del dibattito il tema del rapporto tra scuola e mondo militare, in un momento in cui conflitti sempre più gravi deflagrano in tutto il mondo.