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19.08.2026

Supplenze, anche quest’anno sono più di 150mila. Pacifico (Anief) chiede il doppio canale: “Approvare decreto entro l’autunno”

Il 29 luglio, in settima Commissione al Senato, è ripresp l’esame della proposta relativa al doppio canale di reclutamento, promossa dalla senatrice Ella Bucalo. Si tratta del disegno di legge 545 su “Disposizioni in materia di formazione e reclutamento degli insegnanti” presentato nel febbraio 2023.

La richiesta

Nonostante molti pensino che quanto scritto nel ddl non possa mai vedere la luce nel concreto, almeno in questa legislatura, c’è chi ci crede. Tra questi Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief. Ecco cosa ha scritto in un comunicato di oggi, 19 agosto: “È arrivato il tempo di procedere con le immissioni in ruolo degli insegnanti precari direttamente da GPS, anche dei docenti su posto comune oltre che su sostegno: lo chiediamo dall’inizio di questa legislatura e ora ribadiamo la richiesta perché si approvi un decreto legge entro il prossimo autunno, così da predisporre le prossime assunzioni a tempo indeterminato direttamente da Gps dopo le Graduatorie ad esaurimento”.

Queste le sue parole, dopo avere preso atto che anche quest’anno il numero di supplenze annuali si collocherà tra le 150 e le 200 mila.

Il testo del ddl

Il disegno di legge muove dalla necessità di affrontare il fenomeno del precariato scolastico. L’obiettivo della proposta è fornire una risposta definitiva al problema del reclutamento.

Il fulcro della riforma, previsto dall’articolo 1, è la modifica delle modalità di assunzione per i posti comuni e di sostegno: si prevede che i posti vacanti rimasti dopo le normali immissioni in ruolo siano assegnati con contratto a tempo determinato ai docenti iscritti nella prima e seconda fascia delle GPS. Durante questo anno di contratto, i candidati svolgeranno un percorso di formazione e prova; in caso di valutazione positiva, verranno assunti a tempo indeterminato con decorrenza giuridica dal 1° settembre dell’anno di inizio del servizio.

Per i docenti assunti dalla seconda fascia delle GPS, la stabilizzazione è subordinata alla partecipazione a specifici corsi universitari annuali di abilitazione e specializzazione. Questi percorsi, organizzati dagli atenei in collaborazione con le scuole e l’amministrazione regionale, mirano a completare la formazione disciplinare e didattica, sviluppando anche competenze relazionali e comunicative. Il mancato superamento dell’esame finale permette la ripetizione del percorso, ma la partecipazione è obbligatoria, pena la decadenza dalla procedura di stabilizzazione.

L’articolo 3 interviene sulla carenza di docenti specializzati sul sostegno. Si prevede l’accesso al corso di specializzazione (TFA Sostegno), anche in sovrannumero, per tutti i soggetti risultati idonei nelle precedenti selezioni o che abbiano maturato almeno ventiquattro mesi di servizio su posto di sostegno nel sistema nazionale di istruzione.

La riforma introduce novità anche per la mobilità dei docenti di ruolo, prevedendo attività formative specifiche per facilitare il passaggio tra diverse classi di concorso o tra posto comune e sostegno. Per quanto riguarda gli insegnanti di religione cattolica, l’articolo 4 dispone che le assunzioni avvengano su tutti i posti vacanti e disponibili attingendo dagli idonei dell’ultima procedura concorsuale.

Infine, il disegno di legge introduce misure per gestire la fase di transizione e risolvere contenziosi pregressi. Le graduatorie dei concorsi ordinari vengono integrate con chi ha raggiunto il punteggio minimo alle prove orali e la loro validità è prorogata fino alla pubblicazione dei nuovi concorsi. Viene inoltre garantita la conferma in ruolo per il personale assunto “con riserva” che ha superato positivamente l’anno di prova, annullando eventuali provvedimenti di licenziamento già notificati per garantire la continuità didattica.

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