Quali saranno le procedure per fare partire l’algoritmo e garantire che già a partire dall’1 settembre molti docenti riceveranno la supplenza al 31 agosto o al 30 giugno 2027? A rispondere, nel corso della diretta della Tecnica risponde live, l’esperto di normativa scolastica, prof. Lucio Ficara:
“Prima del 2001 ricordo perfettamente che i docenti precari venivano nominati ad anno scolastico avviato. Addirittura c’era il così chiamato valzer supplenti che cambiavano mese dopo mese. Dunque, prima c’erano delle nomine fatte dai dirigenti scolastici in attesa della nomina poi del così chiamato allora provveditorato agli studi che avveniva anche ad ottobre, novembre, a volte pure a dicembre, una situazione un po’ tragica. Nel 2001 con la ministra Letizia Moratti, ministra dell’Istruzione dal 2001 al 2006, questo malcostume tutto italiano del valzer delle supplenze e degli incarichi ad anno scolastico inoltrato ci fu una vera e propria rivoluzione, cioè la ministra Moratti fece salire in cattedra i docenti precari dall’1 settembre con contratti che andavano o dall’1 settembre fino al 31 agosto o dall’1 settembre fino al 30 giugno. Quindi si mise ordine a una situazione caotica”.
“Oggi con l’algoritmo, la cosa è ancora più semplice. Adesso parte una situazione fra qualche giorno, al massimo il giorno 30-31 di agosto, ci saranno le nomine per acquisire poi il servizio l’1 settembre, cioè girerà l’algoritmo. Una situazione che porta in cattedra già prima dell’inizio delle elezioni, quindi già con le riunioni, le prime riunioni di settembre, i docenti, in modo da poter anche fare la programmazione del loro anno scolastico, dunque creare i moduli didattici da poter presentare i consigli di classe e svolgere poi l’attività didattica del dell’anno scolastico in corso”.
“I numeri sono importanti perché in questo primo turno si andranno a incaricare supplenti al 31 agosto o al 30 giugno per un numero che oscilla tra le 150.000 assunzioni a tempo determinato come supplenza fino anche alle 200.000 e con i bollettini successivi, si andrà anche a raggiungere quote che si avvicinano a 250.000 e con le graduatorie di istituto anche a 300.000 supplenze in un anno. Dunque, stiamo parlando di qualcosa che è un quinto del personale scolastico che lavora nel mondo della scuola. Non è poca cosa”.
“Cosa accadrà nelle prossime ore? Il primo bollettino a essere esaminato è il così chiamato bollettino zero, cioè la conferma sui posti di sostegno già avuti, dove il docente era già incaricato nell’anno scolastico precedente sul posto di sostegno, dunque del 25-26, la conferma su quel posto. Potranno essere riconfermati coloro che ne hanno fatto domanda di riferimento nelle 150 preferenze, che abbiano la disponibilità del posto libero dopo le assegnazioni provvisorie e le utilizzazioni e che siano persone inserite nelle graduatorie GPS di prima fascia nominabili, cioè che l’algoritmo li individui come persone che possono avere la supplenza. Allora, a quel punto scatta il principio del bollettino zero, cioè della permanenza per un ulteriore anno, 26-27 sul posto che si è reso disponibile, per cui è stato fatto tutto l’iter di conferma, per cui l’aspirante ne ha richiesto espressamente la conferma nella domanda delle 150 preferenze fatte recentemente e quindi scatta il bollettino zero. Il bollettino zero automaticamente escluderà dalle graduatorie le persone inserite perché hanno già avuto la conferma. Dunque, verranno cancellati questi candidati per tutte le classi di concorso in cui sono inseriti. Verranno eliminate le disponibilità dei posti confermati e quindi poi l’algoritmo girerà nuovamente per il bollettino 1 che darà l’incarico nuovo della nuova sede per l’anno scolastico 26-27, compresa di servizio nelle 24 ore successive”.
“Dunque, se questo venisse fatto il 31 agosto, l’1 settembre sarebbe la giornata di presa di servizio. Per cui, c’è molta apprensione, c’è molta ansia, c’è partecipazione di migliaia e migliaia di aspiranti alla supplenza per vedere intanto se verranno confermati sui posti sostegno col bollettino zero o se comunque verranno incaricati con il bollettino uno sui posti disponibili. I posti disponibili, li ricordo, sono tutti i posti in deroga di sostegno non assegnati in assegnazione provvisoria e utilizzazione che quindi fanno parte delle disponibilità che sicuramente l’ufficio scolastico della provincia di riferimento avrà già reso pubblico questo numero di disponibilità e i posti di disponibilità, cioè le cattedre, verranno poi quelle cattedre lasciate libere per effetto di assegnazioni provvisorie in uscita e che quindi si sono rese libere e quelle cattedre, per esempio, che si sono rese disponibili per distacchi sindacali, per dottorati di ricerca e dunque docenti in uscita che lasciano libero il posto al fine dell’incarico di supplenza annuale, dunque docenti comandati oppure proprio posti liberi, vacanti perché non ricoperti da nessuno e quindi non assegnati ai ruoli, cattedre non assegnate alle assegnazioni provvisorie e quindi lasciate libere, nel contempo quelle cattedre che hanno sì un titolare sopra, ma che ha lasciato la disponibilità, la vacanza della cattedra perché si è trasferito provvisoriamente con una domanda di assegnazione provvisoria in altra provincia o comunque in altro posto”.