Marinare la scuola, si sa, non è mai una buona idea. Se c’è di mezzo un’audizione per lo spettacolo, e uno dei propri genitori lavora proprio in quest’ambito, le conseguenze potrebbero rivelarsi particolarmente rischiose. È l’esperienza raccontata dall’attrice Beatrice Arnera, ospite di una puntata di PoretPodcast, condotta dall’attore Giacomo Poretti.
“Una volta ho deciso di fare sega a scuola dal liceo di Roma, perché avevo visto che c’era un’audizione per un musical al teatro Brancaccio“, ha detto Arnera nel corso dell’intervista. “Io sostengo l’audizione, salgo sul palco del Brancaccio con la platea tutta buia, quindi senza vedere nulla sotto. Canto, recito, faccio tutte le cose che c’erano da fare. Poi si accendono le luci in sala”.
A quel punto Arnera ha una sorpresa. “La vocal coach assegnata per questo musical era mia madre (la cantante lirica Silvia Gavarotti, ndr)”, spiega l’attrice. “Mi passò accanto dicendo di non chiamarla mamma e che ne avremmo parlato dopo”. Alla domanda (retorica) se la madre avesse applaudito, Arnera ha risposto in modo ironico ma inequivocabile. “Mi ha applaudito a casa. Addosso, però”.