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Prima Ora | notizie del 24 agosto

24.08.2026

Terremoto Centro Italia, dieci anni dopo “criticità sullo stato dei lavori per le scuole”. I dati di ActionAid

Tra le “vittime” del terremoto che dieci anni fa sconvolse il Centro Italia c’è anche la scuola, che nei luoghi colpiti registrerebbe “criticità sullo stato dei lavori”. A scriverlo, in un’analisi dedicata alla ricostruzione dopo il sisma che il 24 agosto 2016 flagellò Amatrice e altri comuni dell’Italia centrale, è ActionAid, secondo cui due interventi pubblici su tre non hanno ancora avviato il cantiere. “Al 30 aprile 2026”, si legge in una nota dell’associazione, “risultano programmati 3.667 interventi, per un valore complessivo di oltre 4,85 miliardi di euro: 125 interventi e circa 252 milioni in più rispetto al 2025. Ma l’avanzamento resta parziale: il 66,3% delle opere si trova ancora nelle fasi che precedono l’inizio materiale dei lavori, mentre solo il 33,6% è in fase esecutiva o conclusiva”. Il ritardo, viene precisato, “non è solo tecnico o amministrativo perché una ricostruzione incompleta indebolisce reti sociali e senso di appartenenza delle comunità”.

I numeri della ricostruzione post-terremoto

ActionAid entra nel dettaglio degli interventi. “Nelle Marche sono ancora nelle fasi precedenti l’avvio dei lavori 1.243 interventi, pari al 66,4%; in Abruzzo 446, pari al 61,5%; nel Lazio 365, pari al 69,7%; in Umbria 378, pari al 69,2%”. Quanto ai 44 Comuni più colpiti, “risultano programmati 1.544 interventi, per un valore di circa 2,1 miliardi, pari a circa il 42% delle opere totali”. Sette interventi su dieci non avrebbero ancora raggiunto la fase di cantiere: “1.031 si attestano infatti nelle fasi precedenti all’avvio dei lavori, mentre solo il 18,4% è arrivato alle fasi di fine lavori o collaudo. Ad Amatrice per 136 interventi su 172 non sono ancora partiti i cantieri; ad Accumoli 64 su 86, mentre Arquata del Tronto mostra un avanzamento più rilevante, legato anche al maxi-intervento da 71 milioni per la stabilizzazione del centro storico, classificato tra i lavori avviati: un passaggio importante, ma propedeutico alla ricostruzione”.

“Una scuola non ricostruita può incidere sulla scelta restare”

A sottolineare come la ricostruzione sia ben lontana dall’essere completata è Patrizia Caruso, responsabile dell’Unità Resilienza di ActionAid. “Per chi vive nei territori colpiti, i dati sulla ricostruzione non sono un dettaglio tecnico: una scuola non ricostruita può incidere sulla scelta di una famiglia di restare o meno in un territorio; un municipio non riaperto indebolisce la presenza dei servizi di prossimità; una struttura sanitaria non disponibile può rendere più fragile la permanenza di persone anziane, vulnerabili o con bisogni di cura. Eppure, oggi queste informazioni sono ancora disperse, frammentate, non sempre aggiornate né complete. A dieci anni dal sisma manca uno strumento unico, accessibile e comprensibile che permetta a cittadini e cittadine di seguire l’avanzamento degli interventi, individuare ritardi e criticità e verificare se la ricostruzione stia davvero rispondendo ai bisogni delle comunità“.

Sui dati della ricostruzione “lacune e incongruenze”

Per quanto riguarda i numeri della ricostruzione, ActionAid afferma di aver ottenuto “solo di recente, attraverso una richiesta di accesso agli atti, i dati aggiornati al 30 aprile 2026”. Nondimeno, le informazioni trasmesse presenterebbero ancora “lacune e incongruenze, e richiedono ulteriori verifiche prima di poter restituire un quadro pienamente attendibile e confrontabile nel tempo”. Anche in questo modo, precisano dall’associazione, sarebbe comunque possibile “tracciare una prima valutazione dello stato degli interventi che incidono più direttamente sulla vita delle comunità: scuole, palestre, università, municipi, strutture sanitarie e sociosanitarie”. Nel complesso dei Comuni interessati dalla ricostruzione, “su 767 interventi relativi ai servizi essenziali, solo 235, pari al 30,6%, hanno raggiunto almeno la fase di avvio dei lavori. Appena 77, il 10%, risultano arrivati al collaudo”.

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