L’approccio alla normativa scolastica e al sistema strutturale della scuola italiana, richiede la conoscenza approfondita delle leggi che ne regolano l’autonomia e l’organizzazione in base ai principi della sussidiarietà e dell’autonomia delle istituzioni scolastiche.
Nell’ambito dell’organizzazione del sistema scolastico italiano, allo Stato spettano competenze legislative esclusive non solo per le “norme generali sull’istruzione”, ma anche per la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale; inoltre spettano allo Stato il potere di definire i principi fondamentali che le Regioni devono rispettare nell’esercizio delle loro specifiche competenze.
Le Regioni, nell’ambito delle loro specifiche competenze hanno il dovere di rispettare i principi fondamentali definiti dallo Stato, mentre hanno potestà legislativa concorrente in materia d’istruzione, ed esclusiva in materia d’istruzione e formazione professionale.
Alle istituzioni scolastiche statali con l’art, 21 della legge 59 del 1997 è stata attribuita l’autonomia didattica, organizzativa e di ricerca, sperimentazione e sviluppo al fine di garantire il successo formativo agli alunni nella responsabilità dell’organizzazione interna efficiente ed efficace, delle scelte metodologiche, della progettazione didattica e dell’inclusione degli alunni disabili, nel rispetto dei principi generali dello Stato.
L’organizzazione del sistema scolastico è organizzato nel seguente modo, facoltativo da 0 a 6 anni, obbligatorio dai 6 ai 16 anni e facoltativo dai 16 anni in su:
A) Sistema facoltativo da 0 a 6 anni
Il sistema integrato da 0 a 6 anni articolato in servizi educativi per l’infanzia che accoglie i bambini da 0 a 3 anni e scuola dell’infanzia che accoglie i bambini da 3 a sei anni;
B) Sistema obbligatorio da 6 a 16 anni
Il sistema obbligatorio da 6 ai 16 anni comprende gli otto anni del primo ciclo d’istruzione e i primi due anni del secondo ciclo (Legge 296 del 2006), che possono essere frequentati nella scuola secondaria di secondo grado – statale – o nei percorsi d’istruzione e formazione professionale regionale.
Il sistema è strutturato in modo efficiente al fine di dare risposte concrete alle alunne e agli alunni in relazione ai loro bisogni e alle loro esigenze specifiche. Il sistema è articolato in:
• Primo ciclo di istruzione costituito dalla scuola primaria e dalla scuola secondaria di primo grado
• Secondo ciclo costituito da tre tipologie di percorsi: licei, tecnici e formazione professionale.
Il primo ciclo d’istruzione, obbligatorio, della durata complessiva di 8 anni, è articolato in:
• Scuola primaria¸ di durata quinquennale, per le alunne e gli alunni da 6 a 11 anni
• Scuola secondaria di primo grado, di durata triennale, per le alunne e gli alunni da 11 a 14 anni;
Il secondo ciclo d’istruzione è strutturato in tre tipologie di percorsi:
La prima e la seconda tipologia comprendono i licei e gli istituti tecnici della durata quinquennale, per le studentesse e gli studenti che hanno concluso positivamente il primo ciclo d’istruzione;
• La terza tipologia costituita dagli istituti professionali della durata quinquennale o quadriennale.
Il sistema dell’istruzione superiore è offerto da tre istituzioni: l’università, l’AFAM e gli ITS.
1) Quale articolo della Costituzione riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo?
a) Art. 2
b) Art. 3
c) Art. 30
d) Art. 34
e) Art. 40
Risposta corretta a)
2) Il sistema educativo d’istruzione e formazione, con l’entrata in vigore della legge 296 del 2006, prevede l’obbligatorietà:
a) Del primo e del secondo ciclo d’istruzione
b) Del sistema integrato 0/6 e della scuola primaria
c) Della scuola secondaria di primo e secondo grado
d) Del primo ciclo d’istruzione
e) Del primo ciclo e del primo biennio del secondo ciclo
Risposta corretta d)
3) Quale provvedimento giuridico ha introdotto l’autonomia nelle scuole?
a) Legge 59 del 1997
b) Decreto legislativo 297 del 1994
c) Decreto 254 del 2012
d) Legge 53 del 2003
e) Decreto 275 del 1999
Risposta corretta a)
4) Le istituzioni scolastiche nell’ambito dell’autonomia cosa possono fare?
a) Organizzare i giorni minimi di lezione in un anno scolastico
b) Indicare delle finalità nel processo educativo
c) Stabilire l’orario di servizio settimanale di ogni docente
d) Stabilire le discipline da proporre agli alunni
e) elaborare l’offerta formativa in relazione alle indicazioni fornite dal dirigente scolastico
Risposta corretta e)
5) Quale legge ha introdotto l’insegnante specializzato per le attività di sostegno per gli alunni disabili?
a) La legge 262/1988
b) La legge 118/1971
c) La legge 517/1977
d) La legge 215/1987
e) La legge 104/1992
Risposta corretta c)
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