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28.05.2026

TFA sostegno 2026, prova preselettiva: quesiti di psico-pedagogia e didattica, gli esempi

Gli aspiranti docenti all’insegnamento sul sostegno per essere ammessi al Tfa devono superare le prove preselettive costituite da 60 quesiti risposta multipla di cui 20 riguardanti le competenze linguistiche e la comprensione dei testi e 40 su argomenti riguardanti gli aspetti socio-psicopedagogici e didattici in relazione all’ordine di scuola per il quale si partecipa.

Organizzazione delle prove

I quesiti, organizzati e predisposti dalle singole università, avranno lo scopo di accertare le competenze di base dei candidati, non solo nella lingua italiana e nell’interpretazione del testo, ma anche le competenze specifiche riguardanti gli aspetti psicologici, pedagogici, metodologici e didattici, al fine di promuovere il processo inclusivo degli alunni disabili.

Aspetti psicologici

In merito ai quesiti riguardanti la psicologia speciale, è indispensabile conoscere in modo quanto più approfondito possibile oltre alle principali teorie psicologiche dello sviluppo e dell’apprendimento, gli aspetti che possono influenzare la vita quotidiana dei minori disabili, la loro interazione con gli altri e potenziare il loro benessere
psico-fisico, al fine di promuovere e favorire l’autonomia necessaria per la crescita personale e migliorare la qualità della vita.

Aspetti pedagogici

Gli aspetti pedagogici speciali, mirano a promuovere i percorsi di crescita, viluppo e inclusione della persona all’interno di una società sempre più mutevole ed eterogenea con l’obiettivo di creare una comunità aperta all’accettazione di qualsiasi diversità perseguendo l’obiettivo di portare al massimo potenziale le singole personalità in situazione di disagio, sia esso derivante da un deficit fisico, sensoriale o psichico oppure da deprivazione socio-culturale o da qualsiasi altra forma di “diversità” nel pieno rispetto del principio dell’educabilità umana.

Aspetti metodologici e didattici

La metodologia didattica non è una semplice tecnica, ma un impianto teorico – pratico atto a promuovere l’azione educativa e formativa nella prospettiva di valorizzare il processo insegnamento-apprendimento, attraverso una reale integrazione tra contesto e partecipazione attiva dei suoi attori al fine di promuovere un’educazione inclusiva in modo da rispondere ai bisogni eterogenei degli alunni disabili.

Esempio di quesiti su aspetti psico – pedagogici e metodologici- didattici

Scuola dell’infanzia

1 D) Secondo le nuove indicazioni nella scuola dell’infanzia “la maturazione dell’identità personale, la progressiva conquista dell’autonomia, la promozione di una crescita armonica ed equilibrata e del benessere psico-fisico, la costruzione di relazioni sociali positive, la collaborazione con gli altri per il raggiungimento di un obiettivo comune, lo sviluppo di competenze comunicative, linguistiche ed espressive, l’avvio al pensiero riflessivo” rappresentano:
a) mezzi b) strumenti c) espressioni d) finalità e) linguaggi
Risposta corretta d)

2 D) “campi di esperienza” nella scuola dell’infanzia rappresentano:
a) Le discipline da insegnare ai bambini
b) b) l’ambiente del fare e dell’agire del bambino
c) c) i contenuti da acquisire
d) d) gli obiettivi a breve termine da raggiungere
e) e) le metodologie da attuare.
Risposta corretta b)

3D) in quale anno sono stati introdotti i campi d’esperienza?
a) 1991; b) 1968; c) 1985; d) 2012; e) 2025
Risposta corretta a)

Scuola primaria
D) Tra i seguenti, chi ha ideato il metodo per progetti?

a)Kilpatrick;  b)Dewey; c)Piaget; d)Rousseau; e)Cousinet.

Risposta corretta a)

2 D) Quando una relazione si definisce educativa?

a) Quando mette in atto strategie e percorsi per aiutare gli allievi a conquistare la propria umanità;

b) Quando mette in atto strategie e percorsi per aiutare gli insegnanti a conquistare l’altrui umanità;

c) Quando mette in atto strategie e percorsi per aiutare i genitori a rispettare i docenti;

d) Quando non mette in atto strategie e percorsi per aiutare gli allievi a conquistare la propria umanità;

e) Quando non mette in atto strategie e percorsi per aiutare i docenti a conquistare la propria umanità.

Risposta corretta a)
3D) La tecnica del “brainstorming” fu introdotta per la prima volta da:
a) Graham Wallas; b) Joy Paul Guilford; c) Albert Bandura; d) Sarnoff Mednick;
e) Alex Osborn
Risposta corretta e)


Scuola secondaria


1D) qual è il compito del docente nella metodologia dell’apprendimento in circolo
a) Fare agire gli alunni liberamente; Fare stabilire delle regole agli studenti;
b) Applicare la strategia di assumere lo stesso ruolo degli studenti;
c) Elimina qualsiasi tipo di regola; Stabilisce prioritariamente le regole da seguire.
Risposta corretta e)
2 D) ) Benjamin S. Bloom ha trattato in particolare il concetto di:
a) mastery learning; b) imprinting; c) modeling; d) fading off; e) coming outdoor.
Risposta corretta a)
3d) Quale affermazione, relativa al brainstorming all’interno di un gruppo, è più corretta?
a) In seguito all’enunciazione delle idee, tutti devono replicare ed esprimere il proprio giudizio;
b) Le idee innovative non devono essere divulgate all’interno del gruppo;
c) All’espressione delle idee non si può esprimere alcun giudizio;
d) Tutti sono obbligati a partecipare attivamente;
e) Le idee sono sempre influenzate dal postulato di base, che deve essere posto dal leader.
Risposta corretta c)

Tfa sostegno, la guida completa

Le prove – Vai all’approfondimento

Cosa studiare per la preselettiva

  1. Comprensione del testo – Vai all’approfondimento
  2. Competenza linguistica – Vai all’approfondimento
  3. Normativa scolastica – Vai all’approfondimento
  4. Psico-pedagogia e didattica –

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