E’ arrivata l’attesa e non più procrastinabile proroga per le prove preselettive per l’accesso ai percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità.
I test, ricordiamo, avrebbero dovuto svolgersi il 18 e 19 maggio, date già prorogate.
A causa del perdurare dell’emergenza Covid-19, le prove slittano ulteriormente.
Secondo il D.M. n. 41 del 28 aprile 2020 i test preselettivi si svolgeranno nelle seguenti giornate:
- 22 settembre 2020 prove scuola infanzia;
• 24 settembre 2020 prove scuola primaria;
• 29 settembre 2020 prove scuola secondaria di I grado;
• 1° ottobre 2020 prove scuola secondaria di II grado.
I corsi si concluderanno entro il 16 luglio 2021.
In cosa consiste la prova preliminare
Il test preliminare, della durata di due ore, é predisposto autonommente da ciascuna Università.
Si compone di 60 quesiti, dei quali 20 servono a verificare sia le competenze linguistiche e il livello di comprensione di testi in lingua italiana dei candidati.
I restanti 40 quesiti sono predisposti per verificare le competenze socio-psico-pedagogiche e sono differenziate per infanzia, primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado.
Le domande sono a a risposta chiusa, ogni quesito presenta 5 opzioni di risposta, tra queste il candidato ne sceglie una.
Cosa studiare per la preselettiva
Le prove riguarderanno le seguenti tematiche:
- competenze linguistiche e comprensione del testo
- competenze socio-psico-pedagogiche diversificate per grado di scuola
- competenze su intelligenza emotiva, riferite ai seguenti aspetti: riconoscimento e comprensione di emozioni, stati d’animo e sentimenti nell’alunno; aiuto all’alunno per un’espressione e regolazione adeguata dei principali stati affettivi; capacità di autoanalisi delle proprie dimensioni emotive nella relazione educativa e didattica;
- competenze su creatività e su pensiero divergente, riferite cioè al saper generare strategie innovative ed originali tanto in ambito verbale linguistico e logico matematico quanto attraverso i linguaggi visivo, motorio e non verbale;
- competenze organizzative in riferimento all’organizzazione scolastica e agli aspetti giuridici concernenti l’autonomia scolastica: il Piano dell’Offerta Formativa, l’autonomia didattica, l’autonomia organizzativa, l’autonomia di ricerca e di sperimentazione e sviluppo, le reti di scuole; le modalità di autoanalisi e le proposte di auto-miglioramento di Istituto; la documentazione; gli Organi collegiali: compiti e ruolo del Consiglio di Istituto, del Collegio Docenti e del Consiglio di Classe o Team docenti, del Consiglio di Interclasse; forme di collaborazione interistituzionale, di attivazione delle risorse del territorio, di informazione e coinvolgimento delle famiglie. Compito e ruolo delle famiglie.
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