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Tornano i Giochi matematici: quando la “bestia nera” si fa divertente

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Oltre 200mila studenti partecipanti di cui 30mila italiani: sono i numeri di adesioni degli ultimi Campionati internazionali di Giochi matematici. Quelli che gli organizzatori della 23esima edizione nel mondo e la 16esima in Italia, al via nei prossimi giorni, cercheranno di sovrastare proponendo la “bestia nera” degli studenti in modo . Quelli che gli organizzatori della 23esima edizione nel mondo e la 16esima in Italia, al via nei prossimi giorni, cercheranno di sovrastare proponendo la “bestia nera” degli studenti in modo diverso e divertente. La chiave per scardinare la nota diffidenza verso la materia notoriamente ostica è sempre la stessa: presentare la matematica in modo alternativo, quasi come un gioco, e al di fuori del solito formale contesto scolastico. Una strategia che sinora ha funzionato. Va poi ricordato che in Italia per la prima volta quest’anno i migliori partecipanti ai “Giochi”, organizzati col patrocinio del Ministero dell’istruzione, verranno segnalati al premio eccellenza dello stesso Miur. Per gli indecisi però non c’è più molto tempo a disposizione: le iscrizioni si chiuderanno l’11 febbraio, solo per la città di Milano una settimana dopo.
I giocatori verranno divisi in cinque categorie, sulla base di diversi livelli di difficoltà: C1 (prima e seconda media), C2 (terza media e prima superiore), L1 (seconda, terza e quarta superiore), L2 (maturandi e primo biennio universitario), GP (universitari dal terzo anno in poi e adulti). Per le scuole medie superiori (che gareggiano nelle categorie C2, L1, L2) è prevista la possibilità di confrontarsi in un’altra competizione, questa volta a squadre.
Per partecipare non bisogna essere necessariamente ferrati in equazioni, sistemi e trigonometria. Secondo Angelo Guerraggio, docente di matematica dell’Università Bocconi di Milano ed organizzatore dei giochi matematici in Italia, l’unico requisito che viene richiesto è “una voglia matta di giocare: bisogna utilizzare – spiega il docente universitario – l’intuito e il ragionamento logico. Non occorre conoscere nessuna regola complicata e nessuna equazione particolarmente avanzata. Per indovinare e risolvere i diversi problemi occorre invece molta fantasia, tenacia, astuzia e immaginazione senza dimenticare un pizzico di humour che caratterizza il vero matematico”.
Le gare si svolgeranno su tre turni: semifinali locali, il 21 marzo in oltre 90 sedi in tutta Italia, la finale nazionale, a Milano in Bocconi il 23 maggio, durante la quale si classificheranno i concorrenti che rappresenteranno l’Italia alla finale internazionale a fine agosto a Parigi. Tra gli altri premi, per le categorie L1 e L2 sono previste due iscrizioni gratuite alla Bocconi (sempre però che i partecipanti superino il test di ammissione all’Università). Infine ai primi classificati anche altri premi. Sempre ai primi classificati, o per chi avrà raggiunto un certo punteggio, verrà riconosciuto un credito formativo da sommarsi a quello che normalmente viene a definirsi nel curriculum scolastico.
Anche quest’anno parte delle quote di iscrizione verrà devoluta ad ABBA’, Associazione per l’adozione a distanza dell’infanzia abbandonata. ’, Associazione per l’adozione a distanza dell’infanzia abbandonata.
I Campionati internazionali, che sono stati organizzati per la prima volta nel 1987 dalla Federazione Francese dei Giochi Matematici, coinvolgono ogni anno concorrenti provenienti da quattro continenti. Il Centro Eleusi dell’Università Bocconi (che organizza l’edizione italiana) cura anche la redazione del sito internet dedicato a questo evento, nel quale si possono trovare notizie e cronache relative ai giochi, assieme a molti esercizi di allenamento.