Ancora armi a scuola: un 17enne del catanese è stato denunciato per porto ingiustificato di arma da taglio. Il giovane ha portato in classe un coltello di diciannove centimetri. Per fortuna nessuno è rimasto ferito.
Come riporta Ansa, i militari dell’Arma dei Carabinieri sono intervenuti dopo la segnalazione arrivata dall’istituto della presenza di uno studente armato. A fare scattare l’allarme erano stati altri studenti e la dirigenza scolastica.
Il 17enne era stato subito convocato negli uffici della vicepresidenza alla presenza dei genitori e dei docenti. Il coltello, lungo complessivamente circa 19 centimetri, che era nello zaino del minorenne, è stato sequestrato.
Nel frattempo il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha insistito sull’introduzione dei metal detector a scuola.
“Il metal detector sarà utilizzato su richiesta delle scuole, laddove le scuole riscontrassero problemi, quindi non è il Ministero che dice quale scuola deve utilizzare il metal detector a difesa della comunità scolastica”, ha detto, come ha riportato Il Sole 24 Ore del 2 febbraio: “Consentitemi anche di fare questa breve riflessione – ha proseguito Valditara – Parlare di repressione quando si fa riferimento al metal detector mi pare un po’ ridicolo, perché che cosa si vorrebbe reprimere? L’utilizzo dei coltelli nelle scuole? Io penso che tutte le persone di buon senso dovrebbero concordare sul fatto che nelle scuole non si portano i coltelli e quindi intanto iniziamo a partire da questo fatto, i ragazzi non devono andare in giro armati, punto, fine. E poi dopo certamente puntiamo sull’educazione a rispetto che è prevista nelle nuove linee guida sull’educazione civica. Quindi applichiamo queste direttive, perché educare a rispetto è fondamentale. Però c’è un’urgenza e le urgenze non possono essere trascurate”, ha concluso il ministro.
I metal detector nella scuola de La Spezia in cui è stato accoltellato a morte un alunno da un compagno, lo scorso 16 gennaio, sono arrivati. Il 30 gennaio sono stati piazzati i dispositivi per controllare il possesso eventuale di coltelli o armi da taglio da parte degli studenti.
“Per favorire il più efficace raccordo delle iniziative volte a prevenire ogni forma di illegalità presso gli istituti scolastici, i sigg. Prefetti, d’intesa con i Dirigenti scolastici regionali, convocheranno apposite sedute del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, quale luogo di analisi e sintesi delle coordinate generali dell’attività di vigilanza e controllo, secondo un indirizzo unitario che tenga conto delle priorità emerse e delle esigenze rappresentate”: è questo uno dei passaggi (forse il più significativo) della direttiva congiunta firmata dai ministri dell’Interno (Piantedosi) e dell’Istruzione (Valditara) pubblicata il 28 gennaio, per cercare di contenere gli episodi di violenza nelle scuole.