“Vogliamo attrarre l’attenzione dei più giovani – ha detto Cebrail Ozturk, imam della moschea di Dayili – e incoraggiarli a pregare capitalizzando il loro entusiasmo per internet e le tecnologie”.
Per dimostrare la loro assiduità alla moschea, i bambini potranno ritirare un coupon alla fine di ogni preghiera. Stando a quanto ha detto Ozturk, la campagna è stata finanziata dagli abitanti della cittadina e dai turchi residenti all’estero. Ai quali, evidentemente, preme molto che le nuove generazioni non sfuggano ai riti derivanti dalle pratiche religiose.
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