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Tutti i numeri del “concorsone”: oltre 300mila candidati hanno provato il simulatore

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A poche ore dalle prove che selezioneranno una balle fetta dei 321.210 candidati ad aggiudicarsi uno degli 11.542 messi a concorso come docenti della scuola dell`infanzia, della primaria, della secondaria di I e II grado, il Miur ha reso pubblico un documento contenente tutti i numeri del “concorsone”.
Per quanto riguarda la preparazione delle prove preselettive, in programma lunedì 17 e martedì 18 dicembre, sino al 14 dicembre erano 8.481.184 i moduli scaricati per le esercitazioni e 300.387 i candidati che hanno utilizzato il simulatore gratuito messo a disposizione del Ministero per prepararsi alla prova (oltre il 90 per cento). Dal Miur tengono a precisare che i”n merito ai quesiti pubblicati, e con riferimento anche ad alcune fantasiose notizie di stampa, si precisa che, su 3.500 quesiti, solo alcuni presentavano errori o refusi, in particolare nel modo in cui le stesse domande sono state formulate. Questi, comunque, sono stati eliminati”.
Complessivamente, il Miur giudica positivamente la fase preparatoria della prova, svolta attraverso test somministrati nelle aule e attraverso dispositivi informatici che saranno utilizzati per la prova preselettiva. “Complessivamente, le aule che saranno utilizzate per lo svolgimento del test di preselezione sono 2.520. Sono 224 invece le aule di riserva. Per ogni turno saranno impegnati 49.385 computer, mentre sono 2.649 i computer di riserva. Sono state inoltre distribuite 5 mila chiavette USB a tutte le scuole impegnate. Alle ore 13 di oggi (14 dicembre ndr) il software che sarà utilizzato per le prove è già stato reso disponibile per tutte le scuole”.
Per quanto riguarda il compenso per il personale coinvolto nelle prove di preselezione, il Miur tiene a precisare “che, anche con riferimento ad alcune notizie di stampa, la somma stanziata è di circa 200 euro al giorno per aula. Considerato che sono 4 le ore aggiuntive al normale orario di lavoro giornaliero, per due persone il compenso risulta quindi di circa 25 euro l’ora. In ogni caso, nonostante alcune ricostruzioni di fantasia abbiano addirittura ipotizzato un costo complessivo di 120 milioni di euro, il Miur precisa che il costo del concorso è inferiore al milione di euro”.
I candidati che superano la prova di preselezione sono ammessi alle successive prove scritte, o scritto-grafiche, relative alle discipline oggetto di insegnamento per ciascun posto o classe di concorso. Le prove consistono in una serie di quesiti a risposta aperta e sono finalizzate a valutare la padronanza delle competenze professionali e delle discipline oggetto di insegnamento. La prova scritta della scuola primaria comprende anche l’accertamento della conoscenza della lingua inglese. I candidati all’insegnamento di discipline scientifiche e tecnico-pratiche – che prevedono anche attività di laboratorio – svolgeranno oltre alla prova scritta anche una prova di laboratorio. Il calendario delle prove scritte sarà pubblicato dal Ministero nella Gazzetta Ufficiale del 15 gennaio 2013.
I candidati che superano le prove precedenti sono ammessi allo svolgimento delle prove orali. Queste hanno per oggetto le discipline di insegnamento. Oltre a valutarne la padronanza, la prova orale dovrà verificare anche la capacità di trasmissione delle stesse discipline e la capacità di progettazione didattica (una vera e propria lezione simulata), oltre ovviamente alla capacità di conversazione nella lingua straniera prescelta dal candidato.
La prova orale sarà così articolata: una lezione simulata – novità assoluta del concorso – della durata di 30 minuti su una traccia estratta dal candidato 24 ore prima dello svolgimento della prova orale; un colloquio, anch’esso della durata di 30 minuti, nel corso del quale saranno approfonditi i contenuti, le scelte didattiche e metodologiche operate nella lezione simulata.
Così come nelle prove scritte, la prova orale della scuola primaria comprende anche l’accertamento della conoscenza della lingua inglese.
Viale Trastevere conferma che l’identikit dei candidati è decisamente “rosa”: la gran parte infatti, per la precisione 258.476, è costituita da donne. I restanti 62.734, sono uomini. Ben due terzi degli aspiranti insegnanti che hanno fatto domanda di partecipazione al concorso, spiega il Miur, non provengono dalle graduatorie ad esaurimento. Sono 214.453 (66,8%), rispetto ai 106.757 (33,2%) che sono invece presenti nelle stesse graduatorie.
Va poi ricordato che a fronte di 321.210 candidati, le richieste complessive per i posti e le diverse cattedre messe a concorso sono state 501.287, potendo ciascun candidato con una sola domanda richiedere di concorrere per più posti o classi di concorso messi a bando, purché in una sola regione.
L`età media dei candidati è di 38,4 anni. Di poco più alta è l`età media degli uomini (40 anni) rispetto a quella delle candidate donne (38 anni). Nello specifico, la maggior parte dei candidati (158.879) ha un`età compresa tra 36 e 45 anni. Seguono i 113.924 candidati con un`età pari o inferiore ai 35 anni e i 45.595 con un`età compresa tra i 46 e i 55 anni. I candidati con un`età superiore a 55 anni sono 2.812.
Per quanto riguarda la distribuzione delle domande, considerati gli ordini di scuola scelti dai candidati, le domande si distribuiscono in modo pressoché omogeneo. Il 26,2% delle domande riguarda i posti disponibili nella scuola dell`infanzia, il 26,6% la scuola primaria, il 20% la secondaria di I grado e il 27,2% la secondaria di II grado.
Circa la metà delle domande di partecipazione al concorso riguarda posti disponibili nel Sud: sono 164.827, il 51,3%.
Percentuali minori per le domande riguardanti le regioni del Nord (29,3%) e del Centro (19,4%). La regione con il maggior numero di domande è la Campania: 56.773.
“Considerato il rapporto tra le richieste inviate e i posti e le cattedre bandite – riassume il ministero dell’Istruzione – maggiori probabilità di successo sono previste per i posti nella scuola primaria, da sempre punto di forza del sistema d`istruzione italiano, nelle cattedre di italiano, storia ed educazione civica, geografia della scuola secondaria di I grado e nelle cattedre delle materie letterarie nel primo biennio della scuola secondaria di II grado”.