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18.03.2026

Una palestra di scuola usata per selezionare “istruttori della Ginnastica Dinamica Militare Italiana”: il caso a Pontedera

Una palestra scolastica utilizzata per selezionare “istruttori della Ginnastica Dinamica Militare Italiana (GDMI)”. Avviene a Pontedera, in provincia di Pisa, dove gli spazi educativi dell’Istituto Comprensivo “Antonio Pacinotti” verranno trasformati in “scenari di addestramento e propaganda in divisa”. A denunciarlo è l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, che ha espresso “profonda preoccupazione” per un annuncio apparso sui social che invita a partecipare alla selezione, il prossimo 21 marzo. “Ci chiediamo, in modo provocatorio ma necessario: come può un metodo che si definisce “militare” essere compatibile con il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) dell’IC Pacinotti, che pone al centro l’inclusione, il benessere e lo sviluppo armonico della personalità dell’alunno?”.

“Mentre il PTOF promuove la valorizzazione del singolo“, scrive ancora l’Osservatorio, “il presidente della GDMI dichiara apertamente che nel loro metodo ‘non esiste il singolo o l’individuo: esiste un gruppo’ Mentre la scuola dovrebbe educare alla libertà, qui gli istruttori ‘non spronano, ma danno ordini’. Si parla di un ‘protocollo’ che punta alla ‘forza esplosiva’ e al ‘sincronismo’, concetti che richiamano modelli addestrativi volti a forgiare ‘futuri guerrieri’ piuttosto che cittadini critici e consapevoli. Lo stesso fondatore della GDMI ammette che tali tecniche sono inadatte ai bambini sotto i 16 anni, eppure l’attività viene ospitata in un istituto che accoglie alunni dai 3 ai 14 anni.

“Tutto questo è reso possibile dalla Delibera numero 4 del 22 settembre 2025”, proseguono dall’associazione, “con cui il Consiglio di Istituto ha delegato alla Dirigente Scolastica la firma delle convenzioni con le associazioni sportive. È accettabile che una delega in bianco permetta l’ingresso di realtà che negano l’individualità dell’alunno in nome dell’ordine e della disciplina marziale? Auspichiamo che il Consiglio di Istituto riveda con urgenza la delega concessa alla Dirigente, limitandone il raggio d’azione e riconsideri in sede collegiale la concessione degli spazi alla GDMI. Nel contesto globale di guerra e riarmo è fondamentale restituire alla scuola la sua funzione di laboratorio di pace e inclusione, libera da ogni retorica bellicista”.

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