Home Politica scolastica Una scuola a progetti uccide il futuro perché non ha una visione

Una scuola a progetti uccide il futuro perché non ha una visione

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In occasione del convegno “Scuola digitale e cultura diffusa” organizzato ieri alla Camera dei deputati, Luigi Gallo ha scritto un post in merito.

“Durante il convegno è stato presentato un progetto meritevole “Patrimonio culturale, artistico e paesaggistico” uno strumento per far esplorare agli studenti le nostre “foreste culturali” e farli diventare attori del cambiamento. Un bando europeo a cui tutte le scuole possono partecipare fino al 20 luglio.

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Contestiamo però l’approccio complessivo del governo. Una scuola a progetti uccide il futuro perché non ha una visione. Il M5S sa che gli studenti hanno bisogno di una scuola che si innovi velocemente, per prepararsi ad un mondo che cambia velocemente, per prepararsi ad un mondo che al 65% dei bambini che si iscrivono a scuola assegnerà un lavoro che oggi non esiste.

C’è quindi bisogno di un fondo strutturale per l’innovazione che permetta una programmazione alle scuola di medio e lungo periodo, c’è bisogno di una rete di esperti disseminata sul territorio che supportino l’azione innovativa e migliorativa di una scuola agganciata quotidianamente alla ricerca, c’è bisogno di trasformare gli studenti in esploratori, c’è bisogno di una educazione diffusa. E allora la scuola non sarà più in affanno, la scuola non sarà in continua corsa per accedere ai fondi europei, la scuola, i docenti, il personale, i dirigenti , gli studenti non saranno nella morsa della burocrazia, la scuola non perderà i suoi obiettivi, la scuola non si dimenticherà i suoi obiettivi.

La scuola non sarà un treno in corsa dove salgono e scendono freneticamente studenti, docenti e dirigenti e nessuno conosce la direzione, nessuno conosce la propria identità. Gli esempi virtuosi non saranno la minoranza ma saranno la normalità quando governerà il M5S”.