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Un’ex alunna: “Docenti, siate giusti ma anche gentili. Dietro ogni voto c’è una persona con fragilità invisibili”

Una ex studentessa ha deciso di scrivere una lettera a Skuola.net in cui ha ripercorso il suo difficile percorso scolastico e ha mandato un messaggio a studenti e docenti, parlando in generale del sistema scolastico in occasione della ripresa delle lezioni.

Lo sfogo

Ecco il suo messaggio: “Care studentesse e cari studenti, vi sto scrivendo negli ultimi giorni di scuola della mia vita: a breve avrò la Maturità e ancora non realizzo che da lì in poi sarà tutto finito. Quando ascolterete queste parole sarà ormai settembre, un nuovo anno scolastico sarà iniziato. Ci sono mattine in cui alzarsi è una battaglia, giorni in cui il peso nella mente supera quello nello zaino e momenti in cui tutto sembra impossibile. A chi sta vivendo un periodo buio, voglio dire questo: non siete soli”.

“Quando vi sentite invisibili, quando la sofferenza sembra non essere compresa da nessuno, ricordatevi sempre che siete forti e coraggiosi, più di quanto lo pensiate. E quando il dolore diventa troppo forte, chiedete aiuto. Chiedere aiuto non significa essere deboli: è un atto di grande forza e coraggio verso sé stessi. A chi ne è vittima, voglio dire una cosa importantissima: non c’è assolutamente nulla di sbagliato in voi. Le parole cattive, gli sguardi che giudicano, i commenti e le risatine, l’esclusione, le prese in giro non definiscono il vostro valore. Parlate, denunciate: che si tratti di bullismo a scuola o di qualsiasi altra forma di violenza. Fisica, verbale, in qualsiasi luogo. Parlate. Denunciate. Non abbiate paura di farvi sentire: non siete voi a dovervi nascondere, è il male che va cancellato”.

E si rivolge anche a chi ha ferito: “Sappiate che ogni parola lascia un segno indelebile, per tutta la vita. Non è mai troppo tardi per chiedere scusa, per cambiare, per fare meglio”.

Poi le parole dedicate ai docenti: “Ricordate sempre che dietro ogni voto c’è una persona con una storia, una vita, e spesso delle fragilità invisibili. Dietro ogni voto ci può essere uno studente che soffre d’ansia, che è vittima di bullismo, che soffre di una malattia, che subisce violenza domestica, che non si sente all’altezza e via dicendo. Siate giusti, ma siate anche gentili. Ciò che ho scritto rivolgendomi ai bulli, lo scrivo anche a voi: siate più consapevoli, più attenti, più sensibili. A volte basta poco per fare la differenza: un sorriso, un abbraccio, una frase che rassicura, un semplice ‘come stai?’ A volte basta semplicemente essere visti, non essere invisibili”.

“Vorrei che ogni classe fosse un luogo un po’ più umano, dove non ci si vergogna, dove si impara a parlare delle emozioni, a convivere con le proprie fragilità. La scuola è come una seconda casa per gli studenti e per alcuni di loro è l’unica casa sicura. Cari ragazzi, quando vi sentirete soli, ricordate che in questa lettera c’è qualcuno che vi ha pensato con affetto, sperando che le sue parole vi raggiungano proprio quando ne avrete bisogno. Vi auguro un buon anno scolastico. Ad maiora. Con tutto il cuore”, ha concluso la ragazza.

Il focus della Tecnica della Scuola

Molto spesso i casi di bullismo, grande tema toccato dall’ex studentessa, si verificano a scuola, luogo in cui gli studenti passano gran parte delle loro giornate. Spesso si chiamano in causa, come negli ultimi giorni, docenti e dirigenti scolastici, accusati di non aver vigilato, di non essersi accorti di situazioni di disagio.

Per questo, La Tecnica della Scuola ha voluto fare chiarezza con un focus, per capire quali obblighi ha il personale della scuola, cosa si rischia in caso di mancata segnalazione.

Bullismo a scuola, altro che ragazzate: docenti e ds hanno obblighi precisi. Ecco quali e cosa dice la nuova legge

Bullismo, c’è una nuova legge: cosa prevede?

Abbiamo cercato di capire cosa prevede la nuova legge contro il bullismo voluta dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, la n. 70 del 2024: cosa è cambiato? Cosa deve fare ogni scuola? Cosa dicono le linee guida in merito, che non vengono aggiornate dal 2021? Concretamente, cosa deve fare un docente che si trova davanti ad un caso di bullismo? Quali obblighi hanno i dirigenti scolastici?

Inoltre, abbiamo cercato di capire cosa aveva messo in atto, prima del suicidio di Paolo, la sua scuola, al momento oggetto di ispezione da parte del Ministero.

Studente suicida a 14 anni, partite ispezioni a scuola: ma cosa aveva attivato l’istituto contro il bullismo? I documenti

Bullismo, l’avvocato: ecco cosa rischiano i docenti che non rispettano gli obblighi

Nell’immaginario collettivo, purtroppo, il bullismo è considerato spesso alla stregua di una ragazzata. Così non è, spiega l’avvocato Dino Caudullo, esperto di diritto scolastico. Le responsabilità degli studenti che si macchiano di questi comportamenti possono essere penali e civili, coinvolgendo anche le famiglie. Quanto ai docenti e ai dirigenti scolastici, sono legate principalmente alla vigilanza e all’omessa denuncia.

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