Home Attualità Vaccino AstraZeneca, arriva l’ok per gli over 65

Vaccino AstraZeneca, arriva l’ok per gli over 65 [CIRCOLARE]

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  • GUERINI

Il vaccino Astrazeneca anti Covid potrà essere somministrato anche agli over 65 in Italia. Lo stabilisce una circolare del Ministero della Salute firmata dal direttore generale della Prevenzione, Giovanni Rezza (da fonti Adnkronos). Il vaccino protegge sia dallo sviluppo della malattia indotta da Sars Cov-2 sia dalle forme gravi o addirittura mortali del Covid-19.

Lo si diceva da giorni, ormai, che le evidenze scientifiche vanno nella direzione di un vaccino sicuro, specie se la seconda dose viene somministrata a distanza di tre mesi.

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Nel caso del personale scuola, ad esempio, cui nelle ultime settimane è stato somministrato il vaccino AstraZeneca (con una copertura che si aggira attorno al 30% del personale scuola, come riferiamo in un altro pezzo), le seconde dosi sono state previste per maggio 2021, a distanza di 12 settimane circa dalla prima dose. Attualmente sono 390.607 i vaccinati nel mondo della scuola secondo il portale del Ministero della salute aggiornato all’8 marzo, ore 13.

“Ulteriori evidenze scientifiche resesi disponibili non solo confermano il profilo di sicurezza favorevole relativo al vaccino in oggetto, ma indicano che, anche nei soggetti di età superiore ai 65 anni, la somministrazione del vaccino di AstraZeneca è in grado d’indurre significativa protezione sia dallo sviluppo di patologia indotta da Sars Cov-2, sia dalle forme gravi o addirittura fatali di Covid-19″, si legge nella circolare del Ministero della Salute.

“Sulle basi di tali considerazioni, il Consiglio Superiore di Sanità ha espresso parere favorevole a che il vaccino AstraZeneca possa essere somministrato anche ai soggetti di età superiore ai 65 anni”, continua la circolare.

Una questione che coinvolgerà anche una parte di insegnanti, dirigenti, Ata over 65, che seppur minima, esiste nel mondo della scuola.

No AstraZeneca per i soggetti estremamente vulnerabili

Tale indicazione non è da intendersi applicabile ai soggetti identificati come estremamente vulnerabili in ragione di condizioni di immunodeficienza. In questi soggetti, si conferma l’indicazione a un uso preferenziale dei vaccini a Rna messaggero”, conclude la circolare del Ministero della Salute.

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