“I giovani non sono bulli o sfaticati, ma talenti da scoprire e appassionare”. È il messaggio lanciato dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara durante un incontro dedicato alla formazione e al modello 4+2. Nel suo intervento, come riporta il Corriere, il ministro ha affrontato i temi dell’orientamento, della didattica e del rapporto tra scuola e mondo del lavoro, sottolineando la necessità di valorizzare le attitudini di ogni studente.
Valditara ha invitato a superare gli stereotipi che descrivono i giovani in modo negativo. “Io credo moltissimo nei giovani. Basta definirli sfaticati, bulli o quant’altro. Da quando sono ministro ho visitato 350 scuole e ho visto un’energia e una curiosità incredibili”, ha dichiarato. Secondo il ministro, la vera sfida è costruire una didattica capace di coinvolgere gli studenti e di individuare i loro talenti. “Bisogna riuscire ad appassionarli”, ha aggiunto, evidenziando il ruolo centrale della scuola nel favorire la crescita personale oltre che l’apprendimento.
Nel corso dell’incontro, il ministro ha espresso soddisfazione per i risultati della riforma 4+2, che prevede quattro anni negli istituti tecnici e professionali seguiti da due anni negli ITS Academy. “Le cose stanno andando bene e sono molto soddisfatto di come la riforma viene applicata”, ha affermato, sottolineando la collaborazione tra scuole, ITS, università e imprese. Per Valditara, questo modello rappresenta una risposta concreta alle esigenze del mercato del lavoro e permette ai giovani di costruire percorsi professionali qualificati in tempi più rapidi.
Secondo il ministro, però, il successo della riforma passa anche da un cambiamento di mentalità. “Esiste un divario di percezione che frena lo sviluppo dell’istruzione tecnica in Italia: le famiglie faticano a riconoscere il potenziale di questi percorsi”, ha spiegato. Per questo ha parlato della necessità di una “rivoluzione culturale” che valorizzi allo stesso modo licei, istituti tecnici e professionali, riconoscendo che, in base alle inclinazioni di ciascuno studente, anche questi percorsi possono offrire importanti opportunità di crescita e di inserimento nel mondo del lavoro.