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07.03.2026

Valditara: Carta docente, nessun taglio ma ampliata a precari e Ata (via scuola). Renzi: perché allora ha tolto 117 euro ai prof di ruolo?

“Card docente, altro che tagli: ampliata la platea ai precari e incrementate le risorse per la formazione”. Lo scrive, in una nota, il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara nel commentare la decisione di ridurre da 500 a 383 euro la Carta docente ma con la destinazione di  281 milioni destinati alle scuole, da spendere sia per la formazione sia per l’acquisto di device da destinare agli insegnanti e per la prima volta al personale Ata. Un intervento, quello del Ministro, che sembra essere anche una replica a Matteo Renzi, leader di Italia Viva, che poco prima aveva scritto su X che “Giorgia Meloni aumenta le consulenze di Chigi, gli stipendi dei dirigenti romani, le assunzioni di amici e amichetti, ma taglia sulla carta del docente, taglia ai professori”.

“Quando il governo Renzi ha adottato la carta docente – scrive Valditara – erano stati immotivatamente esclusi tutti i docenti precari. Non venivano nemmeno considerate le esigenze di formazione del personale Ata. A partire dal 2021 alcune sentenze hanno giustamente riconosciuto anche ai docenti precari il diritto a beneficiare della carta. Nessun governo ha tuttavia mai esteso questa provvidenza ai titolari di contratti di supplenza. Questo governo ha ora esteso la card docente a 253.000 insegnanti precari finora esclusi”.       

Valditara ha quindi ricordato che “da quest’anno, per la prima volta, alla solita cifra di 400 milioni da destinare a ciascun docente nella misura di 383 euro a testa per le consuete finalità” sono stati aggiunti “281 milioni di euro di fondi europei che attribuiamo direttamente alle scuole per potenziare le finalità formative proprie della carta” e che “con queste ulteriori risorse stanziate, per la prima volta e sempre e solo per esigenze di servizio, anche il personale Ata potrà avere in comodato hardware e software“.   

“Qualsiasi polemica su una diminuzione delle risorse destinate alle finalità della carta – ha concluso il Ministro – appare strumentale e riflette una concezione impropria della misura da parte di chi a suo tempo la decise”.

Pronta la contro-replica di Matteo Renzi: “Apprezzo che il Ministro Valditara abbia deciso di allargare la nostra Carta del docente anche ai precari: è il segno che anche lui riconosce che la misura funziona. Sfugge però il motivo per cui Meloni tagli oltre cento euro ai docenti di ruolo. Se proprio il Governo vuole aiutare i precari perché non taglia le consulenze o le super assunzioni o gli immotivati aumenti ad esempio al CNEL?”.

La conclusione di Renzi è una vera stoccata al Governo, più che al ministro dell’Istruzione: “Per dare i soldi a Brunetta e ai suoi, Meloni taglia agli insegnanti. Perché Valditara difende il CNEL e non i suoi docenti?”.

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