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20.09.2026

Valditara: chi si vuole integrare deve condividere i nostri valori, stop al burqa perché porta una concezione patriarcale della donna. Vannacci: dovevate farlo prima

“Chi crede nell’ideologia dell’inclusione ci chiede di accettare tutti, a prescindere da come vive e dai suoi valori e anzi lo Stato dovrebbe modificare le leggi per includere chiunque, ma noi siamo per l’integrazione con chi condivide i nostri valori di riferimento ad esempio l’uguaglianza uomo-donna, la laicità dello Stato: noi vogliamo vivere in pace con chi accetta i nostri valori”. A dirlo è stato il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, in un intervento tenuto domenica 20 settembre dal palco leghista di Pontida.

Valditara: occhio ai “progressisti a corrente alternata”

Nella stessa giornata, a colloquio con l’Ansa, commentando le polemiche seguite all’annuncio della premier Giorgia Meloni sulla norma che, attraverso un decreto legge, introdurrà un tetto (probabilmente del 30%) per gli studenti stranieri nelle classi, Valditara ha mandato una ‘frecciata’ all’opposizione: per il Ministro, chi fa guerra al nostro Governo sembra avere “nostalgia dell’Alabama anni Cinquanta e indirettamente sostiene le classi ghetto, quelle solo per stranieri e dall’altra parte le classi per italiani”.

Sul divieto di indossare il burqa a scuola, anche questa novità da introdurre attraverso un decreto del CdM, il titolare del Mim ha detto di “avere letto da parte di qualche esponente dell’opposizione che il burka e il niqab andrebbero rispettati in quanto elementi identitari, quindi una società inclusiva dovrebbe rispettare le diverse identità, pure quando sono espressione di una concezione patriarcale della donna. Insomma progressisti a corrente alternata”.

Vannacci: senza limiti non siamo più in classi italiane

Chi si è espresso favorevolmente sul divieto del burqa a scuola annunciato da Meloni è stato invece Roberto Vannacci: lo ha fatto a margine della kermesse a Orvieto, con Gianni Alemanno, che prevede l’ex generale “premier entro dieci anni a patto che non vada al centro”

Il fondatore di Futuro Nazionale ha detto di essere “assolutamente d’accordo” con il decreto del Governo sul tetto di stranieri, però anche specificando che “questi provvedimenti dovevano arrivare anni fa”.

Vannacci ha quindi ribadito il concetto: “Le persone devono stare a faccia scoperta, perché è una questione di sicurezza” e bisognerebbe anche “sicuramente limitare il numero degli stranieri all’interno delle classi, altrimenti non siamo più nella classe italiana, siamo in una classe straniera”, ha concluso.

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