A livello politico, continua a tenere banco la questione dell’educazione sessuale e affettiva che nei giorni passati, mentre alla Camera si discuteva sul Ddl sul consenso informato, ha prodotto una vera e propria bagarre, con protagonista il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Uno scontro reso ancora più incandescente dopo la parziale retromarcia della Lega, che alcune ore prima aveva depositato un emendamento sempre sull’educazione alla sessualità a scuola, parzialmente correttivo rispetto al testo approvato in commissione (aprendo di fatto alle attività di educazione sessuale con esterni anche nelle scuole medie, in tal modo equiparate alle superiori, dove si richiede per tali attività il consenso dei genitori che dovranno conoscere temi e materiale didattico).
Nelle ultime ore a riaccendere gli animi ci ha pensato, a Napoli, il segretario di +Europa Riccardo Magi.
Nel corso della conferenza stampa con il candidato del centrosinistra alle regionali in Campania, Roberto Fico, Magi ha detto che il ministro dell’Istruzione “Valditara è ossessionato dall’educazione sesso-affettiva nelle scuole e dalla teoria gender. Invece, con l’educazione sesso-affettiva a scuola significa fare argine alla violenza di genere, ai femmicidi, alla discriminazione e significa veicolare l’accettazione al rispetto”.
“Non capiamo perché questo Governo non vuole aprire alla civiltà nelle scuole – ha aggiunto Magi – Pochi giorni fa Gino Cecchettin ci ha ricordato che l’educazione sesso-affettiva non è ideologia, è civiltà”.
Immediata, alle dure parole di Magi, sollecitata dai giornalisti presenti, è arrivata la replica del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
“Bisogna prenderli cosi, con un po’ di ironia, perché quando uno dice queste sciocchezze, non sa di cosa parla”, ha dichiarato seccamente il numero uno del dicastero bianco di Viale Trastevere.
“Si informino – ha detto il ministro dell’Istruzione – perché noi per la prima volta abbiamo inserito l’educazione affettiva nelle nostre scuole, non lo ha fatto Magi, non lo ha fatto la sinistra e invece lo ha fatto questo Governo”, ha chiosato Valditara.