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26.09.2025

Valditara: “Più musica nei programmi scolastici, avviciniamo i giovani fin dalla scuola dell’infanzia”

Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha pubblicato un videomessaggio su X in occasione del concerto del maestro Uto Ughi tenutosi al Duomo di Milano per il progetto “Uto Ughi per i giovani”, frutto del protocollo MIM – Fondazione Uto Ughi.

Il Ministro ha rivolto “un ringraziamento molto sentito al maestro Uto Ughi e alla sua fondazione per quello che fa, per il protocollo che ha voluto sottoscrivere con il Ministero. Questo protocollo è stato lanciato ad aprile di quest’anno nella splendida cornice della Basilica di Assisi”.

Perché abbiamo voluto così fortemente diffondere la musica classica fra i giovani? Proprio per lanciare un segnale, la rivoluzione della bellezza nelle nostre scuole, in una società sempre più volgare, sempre più sciatta, sempre più superficiale”.

“In una società in cui i social sono spesso esempi di odio, di violenza, la musica classica parla all’animo umano. La musica classica esalta la sensibilità, la raffinatezza, ma poi la musica classica ricorda anche una straordinaria tradizione, la tradizione italiana, la tradizione musicale italiana, occidentale”.

“E allora, proprio con questa consapevolezza che occorre cambiare direzione di marcia – spiega Valditara – partendo dai giovani, abbiamo anche voluto lanciare un’altra iniziativa importante, l’orchestra nazionale della scuola italiana, l’orchestra che riunisce i licei musicali italiani, un’orchestra nazionale che si articolerà poi in tante orchestre regionali per diffondere non solo fra i giovani, ma anche nella società la bellezza e l’importanza della musica classica. Ed è con questa finalità che ho fortemente voluto cambiare anche i programmi scolastici per mettere più musica, più musica classica, storia della musica nelle nostre scuole elementari, nelle nostre scuole medie, avvicinare i giovani, i bambini alla bellezza della musica fin dalla scuola dell’infanzia“.

“E poi, credo fortemente nel ruolo educativo della musica ed è per questo che in Agenda Sud e ora anche in Agenda Nord due iniziative per combattere la dispersione scolastica, per combattere gli abbandoni e per combattere anche il deficit di competenze, abbiamo fortemente voluto inserire la musica, come anche il teatro,  come anche lo sport, con dei risultati straordinari, risultati che hanno portato ad un abbattimento degli abbandoni, ad aver raggiunto e superato in anticipo rispetto al 2030 gli obiettivi che ci ha indicato l’Europa” ha concluso il Ministro.

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