Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, è intervenuto ai microfoni di Radio Classica, nell’ambito della rubrica “Filo Diretto”, che accompagna le tappe di orientamento del Salone dello studente di Matera, come riporta Italia Oggi.
Il capo del dicastero di Viale Trastevere ha parlato intanto delle nuove Indicazioni Nazionali per il primo ciclo, in vigore dal prossimo settembre. “Senza radici non vi è identità e senza identità vi è alienazione. Non vergogniamoci dell’Occidente che ha reso universali i valori della libertà e democrazia e ancora di più in questo momento l’Occidente deve essere consapevole della sua capacità di grandi valori; l’Occidente non è un contesto geografico ma un sistema di valori, principi e idee”.
Poi ecco alcuni accenni sulla nuova Maturità da quest’anno: il nuovo esame di maturità, con l’orale su 4 materie e non più su un documento generico, punta a dare maggior certezze agli studenti ma anche a valutare la crescita complessiva della “persona” dello studente attraverso la valorizzazione delle attività extrascolastiche e il nuovo peso dato alla condotta, “ecco perché abbiamo deciso di chiamarlo di nuovo esame di maturità”, ha detto il ministro.
Infine, sulla circolare che chiede alle scuole di stimolare gli studenti a tenere pulite le aule, Valditara ha chiarito: “Non vogliamo risparmiare sui bidelli, ma evidenziare l’importanza di rispettare i beni comuni, di prendersi cura degli spazi pubblici. E’ una questione di cultura, di responsabilità”.
Qualche giorno fa il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha diffuso una nota circa la cura e il decoro delle scuole invitando i dirigenti e il personale a sensibilizzare gli alunni e a stabilire pratiche quotidiane da seguire negli istituti, in coerenza con le nuove Linee guida per l’insegnamento dell’Educazione civica e con lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria.
Per esempio, al termine delle lezioni, così dice la nota, gli studenti dovranno lasciare l’aula nelle stesse condizioni in cui è stata a loro consegnata all’inizio della giornata.
Da tempo Valditara parla dell’importanza di insegnare e imparare in scuole “belle”. Ecco cosa ha detto lo scorso ottobre, quando ha parlato di estetica delle scuole: “Quando sono arrivato al Mim ho visto una proposta del mio predecessore lasciata in un cassetto. Erano dieci punti per costruire delle scuole belle. Le scuole devono essere belle. Che senso ha aver commissionato una ricerca e lasciarla nel cassetto? Mandiamola ai sindaci, ai presidenti di provincia, per ispirare le nuove scuole. Una legge del ’49 impone a ogni costruzione la realizzazione di un’opera d’arte”.
“Le scuole dovrebbero essere belle, luminose, con colori adeguati, con spazi idonei, qualità buona dell’aria. La scuola deve essere un luogo bello dove si insegna e si studia con piacere”, ha aggiunto.
“Quello che imparate al liceo di storia greca, etrusca, latina, arricchisce in modo straordinario. Farò partire un’iniziativa dedicata all’educazione all’ambiente che coinvolgerà le scuole italiane. Anche così si coltiva la cultura del rispetto”, ha rivelato Valditara, parlando anche agli studenti.