Si è chiuso con due condanne il processo a due ventiduenni accusati di revenge porn, accesso abusivo a sistema informatico e detenzione di materiale pedopornografico. Secondo l’accusa, avrebbero sottratto dal telefono di un amico foto e video intimi che lo ritraevano con la fidanzata, all’epoca minorenne, per poi diffonderli tra i compagni di scuola.
Come riportato dal Corriere, al primo imputato sono stati inflitti un anno e due mesi di reclusione e 4.200 euro di multa, al secondo un anno e 4 mila euro di multa. Il giudice ha concesso ad entrambi la sospensione condizionale della pena e la non menzione. Sul fronte civile sono state riconosciute provvisionali di 4 mila euro alla ragazza e 2 mila euro all’ex fidanzato, oltre a 5 mila euro di spese legali per le due parti civili.
Secondo la ricostruzione del procuratore aggiunto, nell’agosto 2022, durante una festa in provincia di Torino, il giovane avrebbe affidato per qualche minuto lo smartphone a due amici, perché lo riprendessero sulle giostre con il fratello minore. I due ne avrebbero approfittato per inoltrarsi circa 60 fotografie e alcuni filmati privati, poi circolati in diverse chat. La vicenda è emersa nell’aprile 2023, quando la ragazza ha scoperto che i video giravano tra gli studenti del suo istituto e ha sporto denuncia.
Le difese avevano contestato che gli imputati potessero conoscere età e identità della giovane e avevano puntato sulla perizia del telefono, che avrebbe mostrato un accesso senza ripetuti tentativi di inserire la password. Argomenti non sufficienti per il giudice. Uno degli imputati aveva chiesto scusa in aula, dicendo di non sapere che fosse minorenne. Il procuratore aggiunto aveva però replicato: “Che non passi che si è trattato di una goliardata. È stata una brutale violenza psicologica». Le avvocate delle parti civili, che assistono i due ex fidanzati, avevano parlato di immagini trattate «come un giornaletto di scollacciate”.