Nelle ultime settimane, sui social, sembra che non si parli d’altro che del professore Schettini. La vicenda la conoscete: il docente-influencer, alcuni anni fa, avrebbe “costretto” gli studenti a seguire i suoi video online in cambio di voti. Ma questo comportamento è stato davvero illecito, o almeno sanzionabile? Lo abbiamo chiesto al nostro esperto di normativa scolastica, l’avvocato Dino Caudullo.
L’avvocato ha dichiarato: “A mio parere i comportamenti che sono stati contestati al professore Schettini non sono censurabili né dal punto di vista penale né dal punto di vista disciplinare. In particolare l’attività che ha offerto ai suoi alunni può considerarsi un’attività integrativa alla normale attività didattica, un supporto alla didattica addirittura offerto fuori dal normale orario delle lezioni, quindi è un’integrazione alle lezioni svolte in classe che semmai può avere avvantaggiato i ragazzi negli approfondimenti che ha offerto lo stesso Schettini. Quindi ritengo che nell’ambito della libertà didattica di ogni insegnante non possa essere contestato alcun che al professor Schettini“.
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