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I vincitori del concorso 2016 rischiano di restare senza cattedra

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Lo abbiamo prefigurato altre volte, ma adesso si avvicina il momento della verità per i vincitori del concorso docenti 2016 infanzia e primaria della Sicilia, che rischiano seriamente di restare fuori dalle assunzioni anche quest’anno.

Perchè resterebbero a bocca asciutta centinaia di insegnanti della primaria e infanzia? Colpa dei trasferimenti. Infatti, è previsto un massiccio rientro di tutti quei docenti siciliani assunti al Nord con “l’algoritmo impazzito” del 2015, che caratterizzò un grande esodo dei docenti meridionali verso le cattedre settentrionali. Ma facciamo un po’ di conti. Anche la nostra lettrice, Patrizia Santoro, ha scritto su questo argomento le proprie riflessioni.

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Un po’ di conti: circa 800 docenti da assumere ma mancano i posti

In Sicilia i posti previsti nel bando di concorso per la scuola primaria erano 1.096, mentre i candidati che hanno partecipato alla selezione sono stati 6.354. Alla fine, ricorda La Repubblica, sono stati 730 gli ammessi alle prove orali, mentre 708 i vincitori definitivi del concorso per scuola elementare, con un residuo di 388 posti rimasti vacanti. Peccato che le immissioni in ruolo nell’estate del 2017 siano state solamente 83.

Discorso analogo per l‘infanzia: i vincitori sono stati 495 ma gli assunti solo 50.
E’ vero che ci sono i pensionamenti, ma considerando il 30% (quota destinata alle assunzioni per le Gm) dei posti lasciati vuoti da chi ha fatto domanda di pensionamento, si libererebbero per le immissioni in ruolo solo 169 posti per la scuola primaria e 68 all’infanzia.
Quindi stiamo parlando di molte centinaia di insegnanti da assumere, circa 800 fra infanzia ed elementari.
Che però non potrebbero vedere l’immissione in ruolo a causa del rientro dei colleghi trasferiti al Nord e che adesso, dopo aver ottenuto in molti casi grazie ai ricorsi l’assegnazione provvisoria, potrebbero vedersi assegnati definitivamente le sedi.

Le graduatorie scadono nel 2019/2020?

C’è un altro problema che spaventa gli aspiranti insegnanti: ovvero, la decadenza delle graduatorie che dovranno essere esaurite necessariamente entro il prossimo anno scolastico 2019/2020, almeno, stando a quanto dice la legge.
Ma è altamente improbabile, al momento, pensare di assumere tutti questi docenti entro il termine.

In soccorso di quest’ultimo punto c’è la normativa, ricordata anche dall’ispettore Max Bruschi sulla propria pagina Facebook: “si è ricreata la situazione 2012, con vincitori senza cattedra, prevalentemente al sud, e cattedre senza vincitori in tutto il centro nord, ove parecchie GM sono state già esaurite o lo saranno ben prima del termine di vigenza, prorogato di un anno. Tuttavia, le norme e la giurisprudenza sono chiare su un punto: sussiste, per i vincitori, un diritto all’assunzione che va oltre la decadenza delle GM“.

Insomma, la situazione è piuttosto incerta e nei prossimi mesi si saprà qualcosa. per esempio quale sarà il reale contingente posti che verrà assegnato alla Sicilia per le assunzioni 2018.

E se pensiamo che in estate si dovrebbero aggiungere anche i vincitori del concorso attuale riservato agli abilitati, che dovranno attendere i colleghi già vincitori del 2016…