Vi scriviamo in rappresentanza del coordinamento dei docenti vincitori del concorso PNRR 1 (D.D. 2575/2023), per porre alla Vostra attenzione una grave ed ennesima disparità di trattamento che rischia di penalizzare pesantemente la nostra categoria in vista delle prossime operazioni di mobilità.
Al fine di inquadrare correttamente la fattispecie, riassumiamo brevemente il nostro percorso giuridico e di servizio:
La criticità e il paradosso del “vincolo quadriennale”:
Alla luce di questa scansione temporale, riteniamo che l’A.S. 2024/2025 debba essere a tutti gli effetti computato ai fini del calcolo del vincolo triennale di permanenza nella sede di titolarità.Se prevalesse un’interpretazione restrittiva e formalistica – che facesse decorrere il triennio esclusivamente dalla data di stipula del contratto a tempo indeterminato (1° settembre 2025) – ci verrebbe preclusa la possibilità di presentare domanda di trasferimento nella primavera del 2027.Ciò si tradurrebbe, nei fatti, nell’obbligo di rimanere legati alla medesima scuola per quattro interi anni scolastici consecutivi (2024/25, 2025/26, 2026/27 e 2027/28). Un simile scenario configurerebbe un inaccettabile “vincolo quadriennale”, in palese contrasto con la ratio della norma sul vincolo triennale e con i principi generali di proporzionalità e ragionevolezza dell’azione amministrativa.
Le nostre richieste:
Riteniamo ingiustificata questa sperequazione, sia rispetto ai vincoli stabiliti per il personale docente in generale, sia in confronto ai vincitori delle successive procedure concorsuali PNRR, per i quali non devono generarsi ingiustificati vantaggi o svantaggi relativi rispetto a chi ha superato la prima procedura.
Chiediamo pertanto con forza il Vostro tempestivo ed incisivo intervento affinché:
Confidando nel Vostro consueto impegno a tutela dei diritti dei lavoratori della scuola e certi di un Vostro riscontro positivo, restiamo a disposizione per ogni eventuale chiarimento o confronto coordinato.
I docenti vincitori del Concorso PNRR 1 (D.D. 2575/2023)