La Polizia di Stato e la Fondazione Una, Nessuna, Centomila ETS rafforzano il loro impegno comune contro la violenza di genere attraverso un nuovo protocollo d’intesa, già operativo. L’accordo, firmato dal Capo della Polizia Vittorio Pisani e dalla presidente Giulia Minoli, ribadisce “la reciproca volontà delle parti di rafforzare l’azione istituzionale nel contrasto alla violenza di genere”, come si legge nel comunicato.
LEGGI I NOSTRI APPROFONDIMENTO SU VIOLENZA DI GENERE E SCUOLA
L’obiettivo è aumentare la conoscenza del lavoro dei centri antiviolenza e diffondere le campagne di sensibilizzazione, in continuità con “…questo NON è AMORE”, la campagna permanente della Polizia di Stato. La collaborazione punta a promuovere iniziative didattiche, formative e divulgative — “convegni, conferenze, seminari e concerti” — per condividere esperienze e best practices attraverso progetti sviluppati congiuntamente, scrivono Polizia di Stato e Una, Nessuna, Centomila.
Il protocollo ha già prodotto un primo risultato concreto: un ciclo di corsi di aggiornamento professionale per agenti della Polizia di Stato, organizzati a Milano, Bologna, Firenze, Napoli, Bari, Reggio Calabria e Siracusa. Al centro delle lezioni, “le tematiche afferenti alla violenza di genere e agli strumenti di tutela delle vittime”, comprese le misure di prevenzione del Questore e i dispositivi di pronto intervento.
Particolare attenzione è dedicata alle modalità di accoglienza delle donne, con il coinvolgimento dei centri antiviolenza per evitare la vittimizzazione secondaria. I percorsi formativi affrontano anche il riconoscimento dei segnali della violenza, inclusa quella online, e offrono indicazioni sulla valutazione del rischio nei casi di violenza di genere o domestica.
A supporto della didattica sono stati realizzati un video — con gli attori Matilde Gioli e Marco Rossetti, interpreti rispettivamente di una vittima e di un poliziotto — e un opuscolo destinato a tutte le questure per la valutazione del rischio. La Direzione Centrale Anticrimine, che ogni anno promuove “…questo NON è AMORE”, coordina sul campo l’attuazione del protocollo, impegnandosi a rendere sempre più efficace la rete di protezione per le donne.