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Voti alzati al figlio del sovrintendente scolastico. Il dirigente si difende e minaccia querele

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Voti alzati al figlio del sovrintendente scolastico Vincenzo Gullotta. Con 6 e 7 che diventano 8, il tutto con una riconvocazione straordinaria del consiglio di classe, a poche ore dalla pubblicazione delle pagelle, voluta dallo stesso Gullotta.

Un’accusa pesante che è già diventata un caso politico. A sollevarlo, infatti, è il consigliere provinciale del Pd Sandro Repetto.

A riportare l’intera vicenda è un articolo uscito sul Corriere dell’Alto Adige

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Il sovrintendente alla scuola in lingua italiana, Vincenzo Gullotta, ha diffuso una lunga lettera in cui respinge l’accusa di aver fatto pressioni per far alzare i voti in pagella al figlio, alunno di scuola media: “I media parlano di una presunta telefonata fatta ad hoc ad un dirigente di una scuola media, chiedendo di alzare due valutazioni (un 6 e un 7 erano stati trasformati in due 8, ndr). In realtà sento i dirigenti scolastici quasi quotidianamente. Venerdì 12 giugno ho parlato con il dirigente in questione, anche delle schede di valutazione e ho appreso che erano state appena pubblicate, così ho subito aperto la scheda di mio figlio. Ho preso atto del documento, compresi due voti che apparivano diversi rispetto al primo quadrimestre. Non ho fatto alcuna pressione per modificare i voti di mio figlio e non ho chiesto di riconvocare il consiglio di classe. Può accadere che le scuole rivedano le “pagelle” già pubblicate e non è detto che ciò sia conseguente alla richiesta della famiglia”.

Il sovrintendente Gullotta, infine, minaccia querele per diffamazione e ribadisce di non voler dimettersi. La Provincia ha
comunque appena avviato un’indagine interna per chiarire la vicenda.

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