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Zero assenze, ritardi o uscite anticipate, alunno da record. La madre: “È sempre andato a scuola, anche quando non si sentiva in forma”

Ancora una storia di uno studente che non si è praticamente mai assentato da scuola. Si tratta di un diciassettenne di origini marocchine di Grosseto che frequenta la seconda superiore. Come riporta Il Tirreno, al termine dell’anno scolastico 2025-2026 è risultato l’unico studente dell’intero istituto a fare zero assenze, zero entrate in classe in ritardo e zero uscite anticipate.

1056 ore di scuola su 1056

Un percorso netto, perfetto, senza la minima sbavatura: 1.056 ore di scuola sulle 1.056 effettive dell’intero anno scolastico.

Ecco cosa ha detto la mamma del ragazzo: “È sempre andato a scuola, anche quando aveva mal di testa o non si sentiva in forma. Col tempo è maturato molto, soprattutto dall’anno scorso, quando è andato due volte da solo in Marocco. Le scelte le fa da sé su ogni cosa che lo riguarda, dopo aver ascoltato i nostri consigli di genitori”.

“Importante rimanere in classe”

“Per me è importante approfondire e capire. A scuola ci vado e ci sto volentieri, e sto bene con i miei compagni che mi hanno incoraggiato e stimolato. Per tornare a casa prendo l’autobus successivo, è più importante rimanere in classe”, ha detto lo studente.

“Avere una casella completamente vuota nelle ore non frequentate al termine di un intero anno scolastico rappresenta una testimonianza concreta di responsabilità e attaccamento alla scuola. È un esempio positivo per tutti i compagni e dimostra come la presenza quotidiana sia uno degli ingredienti fondamentali per costruire il proprio futuro”, queste le parole del dirigente scolastico.

L’altro record

Anche un’altra studentessa toscana ha trascorso praticamente mille giorni consecutivi tra i banchi. La studentessa, 18enne, frequenta un istituto di istruzione superiore. “Sono fiera del risultato raggiunto – racconta – negli ultimi mesi ho sentito anche un po’ di tensione e pressione perché avevo paura che un’assenza potesse arrivare proprio alla fine. Ci sono stati alcuni giorni in cui non stavo benissimo, ma non avevo febbre e non ho mai mollato”.

“In generale mi sono ammalata poco e, quando mi è capitato di avere la febbre, è successo durante il fine settimana. Sono stata fortunata e ho avuto una buona salute. Non ho mai seguito riti o strategie particolari. Dopo i primi due anni senza assenze ho iniziato a considerarlo un obiettivo da raggiungere. C’è sicuramente il senso del dovere, ma anche la soddisfazione di rendere orgogliosi i miei genitori”, afferma.

“I compagni mi prendono in giro e mi chiamano ‘la stakanovista‘ – dice – . Anche tra i professori c’era chi mi incoraggiava e chi scherzava su questa cosa”. Ecco quali sono i suoi piani per il futuro: “Adesso penso a fare bene l’esame di maturità e a prendere un bel voto. Dopo mi piacerebbe provare a entrare in una delle Forze Armate”.

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