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19.09.2026

Addio a Sandro Mazzola, le interrogazioni prima delle partite e il suo desiderio sul valore educativo dello sport

La storia di Sandro Mazzola non comincia a San Siro, ma molto prima, tra le strade di Milano, l’oratorio e i banchi di scuola. Il campione della Grande Inter, morto oggi, sabato 19 settembre a 83 anni, lascia il ricordo di un calciatore entrato nella storia, ma anche quello di un ragazzo che imparava a dividere il tempo tra libri e pallone. Un aspetto della sua vita che oggi, nel giorno dell’addio, assume un significato particolare per il mondo della scuola.

I libri tra un allenamento e una partita

Mazzola studiava ragioneria all’istituto Pietro Verri di Milano. Lo racconta Repubblica, ripercorrendo la sua giovinezza milanese: dopo i primi calci all’oratorio di San Lorenzo e il provino all’Inter a soli 12 anni, Sandrino continuò il suo percorso scolastico mentre il calcio diventava sempre più importante. Non era ancora la leggenda che sarebbe diventata. Era uno studente con i suoi impegni, le sue interrogazioni e un sogno che cominciava a prendere forma. E proprio la scuola rimase una parte di quella crescita, accanto agli allenamenti e alle prime partite.

Tre interrogazioni prima della Juventus

C’è un episodio che racconta meglio di molti altri quanto fossero intrecciati, nella sua adolescenza, scuola e calcio. La Gazzetta dello Sport ha ricordato che il 10 giugno 1961, il giorno della celebre partita Juventus-Inter finita 9-1, Mazzola aveva in programma tre interrogazioni. La mattina lasciò la scuola e raggiunse Torino in taxi per giocare quella partita, nella quale segnò anche l’unico gol dell’Inter.

“Lasciate giocare i ragazzi”

Ma il legame di Mazzola con l’educazione non apparteneva soltanto ai suoi anni da studente. Nel 2014, durante un incontro organizzato dall’Azione cattolica a Legnano, parlò ai ragazzi del valore educativo dello sport. LegnanoNews ricorda il suo invito a lasciare ai giovani la libertà di giocare, dribblare e inventare, ma anche a chiedersi il perché delle proprie scelte e a cercare dentro di sé energie e capacità.

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